Pallone vietato in piazza ai maggiori di 11 anni
È quanto deciso dal sindaco di Saravezza attraverso un'ordinanza: l'intervento dopo una serie di litigi tra residenti, negozianti e adolescenti
SERAVEZZA. A Seravezza, comune della Versilia, da qualche giorno chi ha più di 11 anni non può giocare a pallone in piazza Carducci, nel centro della cittadina, già area pedonale. Lo ha stabilito un'ordinanza del sindaco Ettore Neri. Chi non rispetterà il provvedimento rischia una multa di 50 euro (a carico dei genitori se chi commette l'infrazione minorenne) e il sequestro del pallone.
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L'ordinanza - che risale al 16 aprile scorso il giorno stesso - è stata decisa dopo alcuni litigi tra residenti, negozianti e giocatori un po' troppo irruenti, con conseguenti interventi della polizia municipale. Così il sindaco ha ritenuto che ci fosse "bisogno di dare ordine a questa situazione" tutelando per i bambini, la cui irruenza, data l'età, non dovrebbe essere tale da disturbare gli altri fruitori della piazza, peraltro resa pedonale proprio perch fosse usata dai più piccoli".
Non per tutti la palla che rimbalzava in piazza Carducci era musica e armonia. Tanto che qualche residente di piazza Carducci aveva avviato una vera e propria azione di scoraggiamento nei confronti dei ragazzini, telefonando sistematicamente alla Polizia Municipale (forse dopo qualche parola grossa volata tra un gruppetto più grande e gli abitanti). Così il primo cittadino Neri ha deciso di istituire un regolamento. «C’era bisogno di dare ordine a questa situazione tutelando i bambini più piccoli», spiega Ettore Neri.
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Ed è vero che questa “guerra” a colpi di pallone e interventi della municipale, quasi quotidiani nei giorni di sole, aveva dissuaso anche le famiglie da portare i bambini in piazza con il pallone. Nonostante non ci sia nessuna regola che proibisca questo gioco nelle aree pedonali.
Almeno fino al 16 aprile scorso, quando - come riportato dal Tirreno - è scattata l'ordinanza del sindaco di Seravezza. «Come sempre detto – prosegue Neri - la piazza è stata fatta pedonale perché venga usata dai bambini. Però un minimo di regolamentazione era necessaria, soprattutto per i ragazzi di 20 anni che vorrebbero giocarci a pallone”.
Dunque l’amministrazione ha scelto la strada della discriminazione, per età. Per “limitare per quanto possibile danni al patrimonio pubblico e privato, nonché la regolare e corretta fruizione della piazza”.
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