Il presidio
Preso a riferimento per vincolare gli altri
Le proteste si accumulano all’ufficio del cittadino e da associazioni e privati sono arrivate segnalazioni ed esposti: la vicenda - sollevata dal “Tirreno”- della ristrutturazione dello storico...
Le proteste si accumulano all’ufficio del cittadino e da associazioni e privati sono arrivate segnalazioni ed esposti: la vicenda - sollevata dal “Tirreno”- della ristrutturazione dello storico negozio Martini, in Passeggiata, destinato ad accogliere scarpe sportive scalda la città. Ma non la Soprintendenza, che non ha ancora formalmente risposto alle domande che il Comune ha posto in merito alla vicenda. In mezzo allo smantellamento di arredi e pannellature in legno, spuntano le carte che raccontano lo stato dei vincoli sugli edifici storici, adibiti a negozi, in città.
È del dicembre 2000il vincolo su allestimenti interni, mobili, vetrine, banconi e specchi della Profumeria Walkiria, un pezzo di storia della città. Per motivare il vincolo la relazione storico-artistica del ministero per i beni culturali, ufficio centrale per i beni architettonici, archeologici, artistici e storici stabilisce che «la profumeria Walkiria s’inserisce a pieno titolo nell’ambiente storico e culturale della città, il suo allestimento si allinea ad altre strutture d’epoca come il negozio Martini, l’ex profumeria Mennucci, oggi Farmacia inglese, che conservano ancora oggi inalterate le caratteristiche stilistiche eclettiche, Liberti e Dèco».
Insomma, l’allestimento di Martini preso a riferimento per il vincolo su gli altri negozi, si capisce leggendo l’atto di quindici anni fa. Ed allora, perché oggi la Soprintendenza non risponde ad Enti e associazioni che hanno posto il problema della salvaguardia degli allestimenti interni e non ha almeno avviato il procedimento di richiesta di sottoposizione a vincolo degli arredi del negozio della Passeggiata? Ed ancora: gli arredi della Farmacia inglese sono vincolati o no? (d.f.)
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