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Martini conferma tutto Gli arredi vengono tolti
In una nota la società Samuele Martini annuncia che l’interno del negozio cambia tutto. Secondo il legale della ditta c’è l’accordo con la Soprintendenza
VIAREGGIO. Alla fine la società titolare di Martini ha deciso di intervenire nella vicenda che coinvolge lo storico negozio della Passeggiata. E lo fa confermando che gli arredi interni del negozio non verranno mantenuti. Ma ecco il comunicato dell’avvocato Fabrizio Petri, non solo legale ma anche parente della proprietà dell’immobile aperto a Viareggio nel 1899, alla vigilia del XX secolo.
« Per conto della Società Samuele Martini desidero intervenire su quanto apparso sul Vostro giornale nei giorni scorsi: 1) Si precisa che il cosiddetto chalet Martini appartiene alla omonima famiglia da 1898 ed è sempre stato in ottime condizioni grazie ad un costante impegno per la manutenzione dovendo spesso sostenere investimenti non indifferenti e non si capisce il clamore per la tutela dello chalet visto che l'edificio è vincolato ai sensi della legge 1089 del 1939 e non può essere modificato. 2) Non c'è stato alcun misfatto come dichiarato ieri dal Vostro giornale anzi tutto è avvenuto nel pieno rispetto della legge. 3) Per quanto riguarda la struttura esterna il negozio non sarà modificato per niente e anche l'interno verrà mantenuto intatto fatta eccezione per gli arredi che comunque saranno conservati e restaurati come comunicato alla Soprintendenza. Tutto ciò, come il cambio di gestione, è stato preventivamente comunicato agli enti competenti anche perchè la Samuele Martini ha sempre agito nel rispetto delle leggi e non è pensabile vedere ogni giorno infangato un nome che per oltre un secolo ha rappresentato una importante realtà economica e commerciale di Viareggio . Si deve anche considerare che il perdurare di queste fantasie sulla ipotetica distruzione dello chalet Martini non può far altro che alimentare inutili e sterili polemiche che possono danneggiare anche economicamente la Samuele Martini. 4) E' evidente che i tempi cambiano ed è necessario coniugare il rispetto per l'arte, la cultura ed il decoro urbano con le nuove esigenze commerciali ed è proprio grazie a queste opportunità che lo Chalet Martini potrà essere conservato intatto per il futuro».
Non ci piace in genere contraddire le dichiarazioni. Ma il problema appare chiaro. Nessuno ha mai pensato e soprattutto scritto che lo chalet Martini potesse essere modificato. Come non si può modificare il Margherita o il Balena. Vabbene che a Viareggio se ne vedono di tutte, compresi improbabili gazebo che deturpano edifici storici sulla Passeggiata, senza che la Soprintendenza dica bao. Qui la partita e tutta la polemica si ègiocata su un’altra cosa. Visto la ditta che avrebbe affittato i locali, per la cronaca la Aw Lab, si è temuto da più parti che venissero smantellati gli arredi. Come è successo per la Galleria del Libro. Che tutto sparisce l’avvocato Petri ce lo conferma in pieno. Quando si dice che verranno conservati , ci piacerebbe saper come.
Soprattutto, a questo punto, sarebbe interessante sentire il parere del Soprintendente ai Monumenti di Lucca.
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