Tre milioni in cassa ai Comuni versiliesi dalla vendita di Vea
Ma resta il maxi contenzioso con Gaia sugli allacci idrici In ballo un tesoretto che vale altri cinque milioni di euro
PIETRASANTA. Denaro contante per le casse comunali, dalla messa in liquidazione di Vea spa, la società che dopo aver ceduto, era il 2005, il ramo di azienda della gestione dell'acqua a Gaia, si sta avviando, sia pure con tempi obbligatoriamente lunghi, verso la chiusura.
«Il piano di valorizzazione della partecipazione di Vea Spa in Vea Energia Ambiente Srl - con vendita ai privati del servizio gas - ha portato ad un introito di quattro milioni e mezzo di euro nelle casse della società. Le risorse sono state poi in parte restituite ai Comuni a seguito di una riduzione volontaria del capitale sociale pari a 3 milioni di euro» fa sapere l'amministratore unico di Vea, Roberto Bigi protagonista, ieri mattina, di un incontro nella sede di Ersu insieme ai sindaci Ettore Neri di Seravezza, Maurizio Verona per Stazzema, Alessandro Del Dotto per Camaiore, l’assessore Daniela Ferrieri di Pietrasanta e ancora il vice-sindaco di Massarosa Damasco Rosi e quello di Forte dei Marmi Michele Molino, nonchè il presidente di Ersu Alberto Ramacciotti.
«Tre milioni di euro che sono stati ripartiti secondo le diverse quote. A Camaiore sono andati 897.933 € in base al 29,95%, a Pietrasanta 343.583 € per l’11,46%, a Massarosa 113.928 € relativi al 3,80%, a Forte dei Marmi 143.009 € per il 4,77%, a Seravezza 217.063 € in base al 7,24%, a Stazzema 199.433 € per il 3,62% e infine a Ersu 1.174.059 € relativi al 39% delle quote. Soldi immediatamente spendibili dalle Amministrazioni perché fuori dal Patto di Stabiliità» aggiunge Bigi. Mentre Ramacciotti precisa: «Tutto questo a fronte di un investimento iniziale di 54 mila euro di capitale sociale, che ha portato a ricavi per quattro milioni e mezzo di euro. Come a dire che se una società pubblica lavora con serietà ed impegno può garantire risultati molto significativi per i contribuenti».
In attesa di vedere accreditati il restante milione e mezzo di euro i Comuni-soci hanno già impegnato le somme, precedentemente incassate, sul territorio. «Per quanto ci riguarda - spiega Ferrieri - i 343 mila euro sono stati destinati alla copertura delle spese per le finiture del centro civico di Capezzano Monte, per il parco giochi nella zona dell'ex Pretura e ancora per la manutenzione stradale». Tutto a posto, quindi, nella liquidazione di Vea? Non proprio visto che va ancora venduta la seconda società del ' gruppo', Idroversilia, così come va definito una volta per tutte il contenzioso con Gaia relativo al pagamento degli allacci idrici che erano e restano di proprietà di Vea: in caso di soluzione bonaria, tramite trattativa, l'intesa dovrebbe essere trovata intorno ai 3 milioni e mezzo di euro. Se così non sarà, con ricorso del tribunale, sul tavolo balleranno circa 5 milioni di euro. Denaro che poi, successivamente, tornerà a disposizione degli stessi Comuni. «E' la riprova che l'esperienza di Vea è stata positiva e virtuosa, altro che carrozzone a danno della comunità, come enfatizzato da qualcuno» sottolineano Verona e Neri.
Per la messa in liquidazione definitiva di Vea servirà, però, come minimo, ancora un anno di attesa.
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