Il presidio
Tagli, è scontro Fondazione-carristi
Pozzoli vuol ridurre i costi del capitolo cartapesta di 70mila euro, ma i costruttori ribadiscono il loro no all’ipotesi
VIAREGGIO. L’uno propone di tagliare sulle costruzioni in cartapesta e di attivare il meccanismo degli avanzamenti e delle retrocessioni già dal prossimo marzo, gli altri chiedono di concentrare la spending review su altre voci e di attendere un altro anno per la «mobilità» tra carri e mascherate. La trattativa tra il commissario straordinario della Fondazione Carnevale Stefano Pozzoli e i costruttori sul prossimo bando di concorso della manifestazione non ha compiuto significativi passi in avanti dopo l’incontro di ieri.
Cosa propone Pozzoli. E allora facciamo un riepilogo delle puntate precedenti. Pozzoli appare fermamente intenzionato a ridurre di 70mila euro la spesa sulle opere in cartapesta. Non su tutte, in verità: la prima ipotesi prevede di dimezzare il numero di mascherate di gruppo da ammettere in concorso (da dieci a cinque), la seconda di «spalmare» il taglio sui carri di seconda categoria e sulle sopracitate mascherate di gruppo (60mila euro) e sui premi in denaro da corrispondere ai vari vincitori (10mila euro). Pozzoli ha ribadito ai carristi che il «tesoretto» da 70mila euro verrebbe impiegato dalla Fondazione per la riqualificare la Cittadella: la priorità sono certamente le infiltrazioni di acqua in alcuni hangar, ma il commissario penserebbe anche a investimenti in materia di risparmio energetico, posizionando ad esempio pannelli fotovoltaici sui tetti dei capannoni o sostituendo i neon al loro interno con luci al led. In seconda battuta, Pozzoli vorrebbe far scattare avanzamenti e retrocessioni a fine edizione 2016, tenendo conto delle graduatorie dell’ultimo biennio.
Cosa chiedono i costruttori. I maghi della cartapesta, presenti sia con il direttivo dell’Assocostruttori sia con i carristi non iscritti all’associazione, hanno però rigettato entrambe le proposte. Facendo ad esempio notare a Pozzoli che diminuire il montepremi in denaro sarebbe una scelta controcorrente rispetto alla decisione di ripristinare promozioni e retrocessioni e, dunque, ricompensare i più meritevoli. I costruttori hanno poi contestato anche l’ipotesi del taglio da 70mila euro così come l’intenzione di utilizzare la cifra per i tetti degli hangar.
Presto che è tardi. I carristi si ritroveranno domani in assemblea per studiare un’alternativa percorribile alle ipotesi di Pozzoli. Di sicuro, da ambo le parti c’è la volontà di stringere l’accordo in tempi brevi. Evitando, così, di arrivare all’approvazione del bando solamente a pochi mesi dall’inizio dei corsi come accaduto negli ultimi anni.
Simone Pierotti
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