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Viareggio, intasca i soldi per i pagamenti del datore di lavoro
Condannato collaboratore di un negozio: si era tenuto per sé 10.000 euro che il titolare gli aveva dato per saldare le cambiali
VIAREGGIO. Aveva intascato oltre 10.000 euro che il titolare del negozio con cui collaborava gli aveva affidato per saldare alcune cambiali. E dopo la denuncia dello stesso titolare, è finito a processo. Al termine del quale è stato condannato a otto mesi di carcere e 400 euro di multa dal tribunale di Lucca.
A finire nei guai, per il reato di appropriazione indebita, è stato Giuseppe Masini, ex collaboratore del negozio “La casa del materasso” a Viareggio.
La vicenda risale al 2010, per la precisione ai mesi di maggio e giugno. Secondo quanto emerso nel procedimento a suo carico, Masini da tempo collaborava con il titolare dell’esercizio commerciale, Piero Livi. Per conto di Livi, in particolare, provvedeva al pagamento di cambiali tramite denaro che lo stesso titolare dell’esercizio gli consegnava. Ed è con questo spirito che Livi consegna, nella primavera di quell’anno, oltre 10.000 euro in contanti a Masini.
A un certo punto, però, il datore di lavoro si accorge che le cambiali non sono state pagate. Ovviamente si fa vivo con Masini, chiedendogli conto del fatto.
Secondo quanto raccontato da Livi stesso, il collaboratore sosteneva di non aver potuto pagare perché era stato vittima di una truffa, e aveva bisogno urgente di denaro. Denaro che peraltro, come confermato anche nel dibattimento, non è mai stato restituito. Al commerciante, a quel punto, non è rimasto altro da fare che denunciare il fatto.
E alla fine del processo - dopo aver sentito i testimoni che hanno confermato la versione del commerciante - il giudice Gerardo Boragine ha condannato Giuseppe Masini a otto mesi di carcere e 400 euro di multa.
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