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Un’offerta dalla Svizzera per la Viareggio Porto
La manifestazione di interesse presentata dal commissario Romeo a sei candidati a sindaco: 77% delle quote al privato e il rimanente alla Regione
VIAREGGIO. Sei candidati a sindaco su sette all’incontro con il commissario Valerio Massimo Romeo che ha annunciato loro l’esistenza di un interesse, dalla Svizzera, per salvare la Viareggio Porto dal fallimento. Una manifestazione di interesse che - così hanno raccontano i candidati dopo aver ascoltato il commissario - prevede una partecipazione privata al 77% ed una pubblica, della Regione, al 23%. La volontà condivisa da Filippo Antonini, Massimiliano Baldini, Franco Giorgetti, Luca Poletti, Alessandro Santini e Giulio Zanni - ha riferito il commissario prefettizio - è quella «che la società rimanga con una partecipazione pubblica del Comune». Un presupposto che - continua Romeo - «i candidati hanno presentato come indispensabile». Per cui - alla luce dell’incontro con i candidati - «anche la proposta del liquidatore ha una visione diversa. Fermo restando che la decisione spetta al commissario, come i candidati stessi hanno ribadito».
Se la condizione, dunque, per la politica viareggina è che resti salda la partecipazione del Comune, ad oggi - a meno di scelte diverse da parte di Romeo - la società è destinata al fallimento. Con conseguente passaggio di tutta la situazione della società (quello che si trova e quello che si racconta sia scomparso) alla Procura della Repubblica.
«Credo che ci sia necessità di una procedura di evidenza pubblica e di garantire la posizione del Comune di Viareggio», è la posizione di Luca Poletti, candidato per Pd e lista “Viva Viareggio Viva” che è tornato a chiedere una proroga all’udienza fallimentare già fissata per il 21 aprile e una « perizia delle concessioni al fine di verificarne l'effettivo valore». Sulla prima questione il commissario ed il liquidatore Eduardo Falzone hanno risposto che per quanto riguarda la “formula” di una eventuale trattativa «è il Tribunale che decide».
Opporsi al fallimento «in ogni sede competente»: è la sollecitazione di Massimiliano Baldini (Movimento cittadini, Lega Nord, per Torre del Lago, Fratelli d’Italia, Pri e Pli) che ha sottolienato il valore informale dell’incontro, soprattutto non avendo avuto accesso a tutti gli atti che accompagnano la vicenda. Opposizione e valutazione di «ogni possibile accordo di natura transattiva e/o concordataria utile ad evitare la procedura concorsuale estrema e più grave, Sempre nel rispetto delle normative di legge e con particolare riferimento alla tutela dei principi fondamentali inerenti la natura pubblica della società e dei suoi beni come evidenziato dallo stesso Collegio dei revisori contabili del Comune».
Parla di «proposta irricevibile» Alessandro Santini, candidato per Forza Italia, per quanto riguarda la manifestazione di interesse presentata dal commissario prefettizio: «ll porto è di Viareggio e alla città deve restare. Ma altrettanto irricevibile, secondo me, è stata l'iniziativa del commissario che, senza fornire alcuna documentazione, ci ha chiamati ad esprimere un parere su una questione non solo tecnica e delicata, ma anche di brevissima scadenza (risposta entro la serata di ieri). Ringrazio Romeo, ma credo che un “semplice” candidato sindaco vada chiamato in causa per ricevere informazioni, e non per esprimere pareri decisivi».
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