Il Tirreno

Versilia

Scontro Versilia-Lucca sui rimborsi per i pazienti

di Matteo Tuccini
Scontro Versilia-Lucca sui rimborsi per i pazienti

Le terapie svolte all’ospedale Campo di Marte sui malati di tumore versiliesi provocano un contenzioso da 250.000 euro tra le Asl. Con conseguenze rischiose

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Le prestazioni sanitarie (soprattutto radioterapie) svolte all’ospedale Campo di Marte di Lucca sui malati di tumore versiliesi fanno nascere un contenzioso da 250.000 euro tra le due Asl interessate. Con tanto di reinvio della questione alla Regione, che dovrà pronunciarsi sull’argomento.

Le ripercussioni del parere di Firenze potrebbero essere molto pesanti: l’Asl che si vedrà dare torto avrà problemi seri. Non per il bilancio in sé, visto che si parla di poche centinaia di migliaia di euro su contabilità generali che sono di 200 e passa milioni. Quanto per aver messo a credito (o a debito) delle cifre che poi non sono state riconosciute tali. Si rischia, insomma, una contestazione di irregolarità di bilancio che può avere conseguenze severe.

Il nocciolo della questione sta nei rimborsi che l’Asl di provenienza del paziente deve riconoscere alla “sorella” dove viene eseguita la prestazione sanitaria. È previsto, infatti, che per un versiliese che va a curarsi a Lucca - ovviamente tramite la sanità pubblica - la sua Asl debba restituire il costo della visita o dell’esame che lei ha di fatto “appaltato” all’altra azienda sanitaria. Per i conti generali della sanità toscana è un’operazione cosiddetta a saldo zero, nel senso che i rimborsi transitano da un ente pubblico all’altro, quindi senza nessuna differenza per la casse della Regione, cioè nostre. Ma è chiaro che, per la singola Asl, la quantificazione è importante perché va a toccare il proprio bilancio. E sappiamo benissimo quanto i conti delle Aziende sanitarie siano finiti all’attenzione generale, con continue sforbiciate per i tagli sempre più imponenti alla sanità.

I rimborsi per le prestazioni vengono stabiliti da tabelle predefinite dalla Regione, che però cambiano anche in base a nuovi costi o a novità terapeutiche. Ed è su questi cambiamenti che, con ogni probabilità, si è creato l’inghippo. Fatto sta che per una serie di prestazioni svolte nel 2012 da pazienti oncologici versiliesi a Lucca - come detto si tratta soprattutto di radioterapie - l’azienda sanitaria lucchese ha chiesto una cifra ritenuta non congrua da quella versiliese. Cifra che è stata contestata anche da un punto di vista formale.

Della questione, fanno sapere da Firenze, è stata informata anche la Regione. Ora si attende il pronunciamento su una vicenda che, come detto, rischia di rappresentare un nodo difficilmente districabile. Soprattutto per chi si vedrà dar torto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino