Il Tirreno

Versilia

Camaiore: più di trecento auto controllate al giorno

Alessandro Bracci
Camaiore: più di trecento auto controllate al giorno

Il Targa System colpisce a raffica: 39 veicoli sorpresi senza revisione, 12 senza assicurazione

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CAMAIORE. La Polizia Municipale non perdona: si potrebbe prendere in prestito il titolo di un noto film poliziesco degli anni Settanta per descrivere il recente operato dei vigili camaioresi, che da qualche giorno si sono dotati del temutissimo Targa System, un innovativo strumento che riesce ad identificare a distanza i veicoli in base, appunto, al numero di targa.

Il mezzo tecnologico permette il controllo istantaneo relativo a revisione e copertura assicurativa, collegandosi in tempo reale con i database ministeriali e della motorizzazione. In questa maniera è possibile verificare anche se il veicolo è stato rubato oppure in fermo amministrativo.

Il nuovo macchinario, costato alle casse comunali circa ottomila euro, nei suoi primi dieci giorni di utilizzo è stato impiegato per controllare la bellezza di 3.516 veicoli tra auto, motocicli e mezzi pesanti. Il dato è piuttosto eclatante: di questi ben 39 sono stati pizzicati senza revisione e dodici sono risultati senza copertura assicurativa. Numeri ben poco confortanti se raffrontati con il campione controllato.

Tra i veicoli beccati in fallo spuntano a sorpresa anche un autobus di linea (senza revisione da due anni) ed un mezzo di soccorso di un’associazione di volontariato (sul quale la polizia municipale ha preferito non divulgare dettagli per identificarlo).

Le sanzioni per le infrazioni rilevate dal Targa System sono oltretutto piuttosto salate: 186 euro di multa e fermo del mezzo (fino alla messa in regola) per chi viene “fotografato” senza revisione; ben settecento euro e sequestro del veicolo per chi viaggia senza copertura assicurativa.

Conti alla mano, in soli dieci giorni il Comune di Camaiore avrebbe incassato dalle sanzioni comminate grazie all’utilizzo del Targa System una cifra vicina al doppio di quanto sborsato per assicurarsi lo strumento (circa quindicimila gli euro raccolti dalle multe a fronte dei circa ottomila pagati).

Nonostante questo dalle stanze di Palazzo Civico viene rigettata ogni accusa di accanimento economico verso i cittadini: «Serve per garantire la sicurezza stradale» aveva chiarito pochi giorni fa il comandante Carlo Palmerini. È stato lo stesso Palmerini poi a ridimensionare l’episodio che ha visto coinvolti l’autobus ed il mezzo di emergenza: «Può suscitare un po’ di curiosità, ma per noi si tratta di veicoli come gli altri. È’ un’operazione normalissima».

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