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Dipendenti fanno causa alla Misericordia
CAMAIORE. Cittadini, Comune e Parrocchia non lasceranno morire la Misericordia di Camaiore: questo è quanto emerso dall’assemblea pubblica andata in scena alcuni giorni fa nella sede della...
CAMAIORE. Cittadini, Comune e Parrocchia non lasceranno morire la Misericordia di Camaiore: questo è quanto emerso dall’assemblea pubblica andata in scena alcuni giorni fa nella sede della Confraternita e che aveva per argomento il suo futuro. Lo sforzo comune di popolazione ed istituzioni cercherà quindi di agevolare il percorso di reinserimento all’interno del tessuto sociale di un’associazione che negli ultimi anni aveva perso, assieme alla stabilità economica, i caratteri fondamentali di serietà, altruismo e moralità. Nonostante la gran voglia di ripartire ci sono ancora tantissime grane a cui far capo.
Dal punto di vista finanziario non è un azzardo definire la situazione assolutamente disastrosa. Tra residui e scoperti, il debito con le banche relativo ai mutui (il più longevo scade addirittura nel 2038) sfiora gli 800 mila euro, per una spesa media mensile di 1200 euro. Ad essi vanno sommate le pendenze che la precedente gestione ha lasciato insolute con Equitalia, INPS, Telecom, Vodafone, SIAE, fornitori e dipendenti, che nella maggior parte dei casi sono di qualche decina di migliaia di euro. Come se non bastasse sulla testa dell’associazione pende anche la spada di Damocle dell’Ispettorato del Lavoro che ha in mano una denuncia di alcuni dipendenti che avrebbero lavorato a lungo ben oltre l’orario consentito (fino a 12 ore rispetto alle 3 previste) senza alcuna copertura assicurativa. Una situazione oltremodo gravosa a cui il commissario Alberto Ramacciotti però non ha voluto arrendersi, grazie anche al decisivo supporto degli intervenuti che hanno immediatamente scartato l’idea di far terminare qui una gloriosa storia che va avanti dal 1450.
«Servirà una nuova mentalità –dice il commissario- giovane, che sappia far gruppo e orgogliosamente camaiorese. Solo grazie ai volontari si può risollevare, economicamente e moralmente, questa Confraternita». Si è discusso inoltre del destino del canale tv e del circolo: se sul primo manca ancora unità d’intenti, sul secondo l’assemblea è stata concorde per la cessione in gestione previo pagamento di un affitto. All’assemblea ha partecipato anche il primo cittadino di Camaiore Alessandro Del Dotto che ha ribadito il suo pieno appoggio alla Misericordia: «Come amministrazione crediamo nel futuro di questa associazione. Non sarà facile rianimare una realtà quasi mortalmente compromessa, ma si intravede la luce in fondo al tunnel. Il futuro passa soprattutto dalla selezione del capitale umano. Importante è che non sia legato in alcuna maniera al passato, un capitolo chiuso su cui è necessario tirare una riga per poter andare avanti»
Alessandro Bracci
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