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Pesce misterioso, multati tre ristoranti in Versilia
Viareggio: verbali da migliaia di euro con oltre sessanta chili di prodotto sequestrato. Che era stato confezionato in maniera approssimativa e senza indicazioni sulla provenienza
VIAREGGIO. Tre ristoranti della Versilia (di cui non sono stati forniti i nomi) sono stati multati dalla Capitaneria di porto perché avevano in frigo pesce di origini misteriosa, cioè confezionato in maniera approssimativa e senza etichette che indicassero la provenienza del prodotto. Nei confronti di queste attività commerciali sono state fatte multe per migliaia di euro, con 65 chili di prodotti sequestrati.
Le multe sono frutto dell'operazione di controllo della filiera della pesca denominata “Lobster”, coordinata a livello regionale dalla Direzione marittima di Livorno sotto la supervisione dell’ammiraglio Arturo Faraone.La Capitaneria di porto di Viareggio ha impiegato 11 militari che hanno effettuato controlli in mare, con l’utilizzo di una motovedetta, e nell’entroterra della Versilia e della provincia di Lucca.
I controlli in mare sono stati rivolti in particolare alla pesca illegale di pesce spada e tonno rosso, alla sicurezza degli equipaggi sui luoghi di lavoro ed al rispetto delle normative a tutela delle risorse ittiche; a terra, i controlli hanno riguardato la verifica della regolarità dei prodotti ittici immessi sul mercato o utilizzati nella preparazione delle pietanze da parte dei ristoratori, anche a garanzia del consumatore finale.
In mare sono state ispezionate diverse unità da pesca e da diporto, e sono stati scoperti quattro illeciti amministrativi per un totale di circa 4000 euro. Le violazioni hanno riguardato la pesca con attrezzi non consentiti o il superamento delle quantità massime previste per la pesca sportiva (5 kg). Nessuna infrazione è stata accertata per la pesca a strascico in zona vietata entro le 3 miglia dalla costa.
Per quanto riguarda i controlli a terra, invece, sono state effettuate 30 ispezioni tra grande distribuzione, ristoranti, pescherie, mercati ittici, ambulanti: sei i verbali fatti per un totale di circa 10.000 euro di multe e 65 kg di prodotti ittici sequestrati.
I ristoranti finiti nel mirino vendevano pesce senza la corretta indicazione delle informazioni minime obbligatorie al consumatore (nome del prodotto, zona di pesca, metodo di produzione pescato-allevato, fresco-congelato) oppure in violazione delle norme sulla rintracciabilità dei prodotti. In particolare, è stata sanzionata l'abitudine di preparare “confezioni” artigianali, senza possibilità di risalire all’origine ed alla provenienza del prodotto ittico utilizzato.
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