Il Tirreno

Versilia

Pietrasanta: coppia assalita dal branco a schiaffi e calci

Luca Basile
Una pattuglia di vigili urbani in piazza Duomo a Pietrasanta
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Una pattuglia di vigili urbani in piazza Duomo a Pietrasanta

Ubriachi offendono una ragazza che con il fidanzato stava andando a prendere l’auto. È l’ennesimo episodio del genere in centro

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PIETRASANTA. I furti di biciclette, nell'area della stazione, non fanno quasi più notizia. Così come le risse periodiche, verbali e non solo, a margini della movida del fine settimana: l'ultima, sabato 28, in via Caduti del lager nazisti ha visto un “branco” di esaltati prendersela con una coppia.

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«Stavamo andando verso l’auto: era abbastanza tardi, credo le due: una persona mi ha offeso pesantemente, così, senza motivo. Il mio ragazzo ha reagito: lo hanno circondato in 3. Uno di questi lo ha schiaffeggiato e minacciato. Ho cominciato a gridare - racconta Laura, nome di fantasia perchè la vittima ci chiede di mantenere l’anominato - sono arrivati due nostri amici, ma altri si sono aggiunti a quei 3. Ci siamo allontanati, ma questi ci sono venuti dietro: sembravano invasati, uno brandiva una bottiglia e diceva di volercela spaccare in testa. Hanno continuato ad insultarmi: mentre stavamo salendo in auto un nostro amico è stato colpito con un calcio alla schiena. Non abbiamo reagito: volutamente. Denunciarli? Sanno chi siamo, meglio chiuderla lì, però abbiamo avuto paura. Due fine-settimane fa un episodio simile è successo ad un’altra coppia: queste aggressioni non sono eccezioni». Il racconto di Laura assomiglia tanto ad un segnale di resa. E proprio per questo dovrebbe fare riflettere. Facciamo però chiarezza: il centro storico non è nelle mani di una sparuta minoranza di violenti ed idioti, ma è un fatto innegabile che quella stessa minoranza, di tanto in tanto si erge a protagonista. Danneggiando la segnaletica stradale, rubando le biciclette, cercando un qualsiasi motivo per litigare, spaccando, è successo sabato scorso, anche la vetrina di un negozio in via XX Settembre, urinando davanti alle porte delle abitazioni. Una minoranza, si, ma che fa mucchio sgradevole.

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«Ci sono dei ragazzini, avranno 14, 15 anni, ubriachi già alle 10 di sera: ma dove comprano vino e birra? Possibile che non si riesca ad individuare chi vende alcol ad un minorenne? E i loro genitori non se ne accorgono?» è il punto di domanda di un residente di via Mazzini. La movida notturna nel cuore pulsante della Piccola Atene è varia, colorata, chiassosa, ‘ viva’ e quasi sempre nei limiti. Ed è una risorsa da cui ovviamente e giustamente attingono soprattutto bar e ristoranti. Ma, come detto, se ciclicamente certi episodi si ripetono, qualcosa, evidentemente, non va. E quel qualcosa va monitorato. Basta dare uno sguardo alla bacheca facebook dei pietrasantini docche dove si torna a scrivere di furti. «Ieri, per l’ennesima volta alla stazione hanno rubato la bicicletta a mio figlio – segnala Diego – a chi vincerà le elezioni , che sia destra, centro o sinistra chiedo che la stazione torni ad essere in linea con la bellezza della nostra città». E Silvia rimarca: «Anche a mio figlio hanno rubato la bici e ancora forzato il bauletto dello scooter e portato via giacca e casco. La stazione sembra terra di nessuno.

Ed è proprio la fascia, a due passi dal centro città, che va dalla stazione al mercato ortofrutticolo a finire, in particolare la notte, alla mercé di chi ostenta indifferenza per ogni regola. Prendiamo il ‘popolo’ degli automobilisti: la sosta è libera, selvaggia, il mezzo finisce in doppia fila, là dove lo stallo è riservato solo ai disabili, nei pressi dei passaggi pedonali, in prossimità dei passi carrabili, intorno alla scultura di Yasuda. E qualcuno si diverte anche a tirare giù i cartelli dei divieti o a modificare la segnaletica. Non esiste un caso-Pietrasanta, ma sottovalutare o peggio ancora ignorare certi segnali oltre che sbagliato potrebbe essere deleterio per la città e la sua comunità. Deleterio e stupido.

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