Il Tirreno

Versilia

Ossa umane sulla collina di Bozzano, ora il cadavere ha un nome

Il luogo del ritrovamento delle ossa umane a Bozzano
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Il luogo del ritrovamento delle ossa umane a Bozzano

Massarosa: due anni di indagini per risolvere il giallo dell'identità dell'uomo, ma le cause della morte restano un mistero

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MASSAROSA. I ritrovamenti di ossa erano stati due: il primo a dicembre del 2012 da parte di un cercatore di funghi, il secondo qualche mese dopo, alla fine di luglio del 2013 durante le operazioni di spegnimento di un incendio da parte della protezione civile. Un giallo apparentemente senza soluzione per gli inquirenti chiamati a far luce sull’identità della persona alla quale appartenevano quelle ossa scoperte per caso su una collina poco distante dallo stadio Rontani di Bozzano e naturalmente sulle cause della morte.

A distanza di quasi due anni arrivano però le prime risposte dalla lunga indagine. Parziali ma comunque importanti perché finalmente si è riusciti a risalire al nome del defunto: un cittadino inglese classe 1972, Stewart Bramwell. Perché i suoi resti si trovassero lì, quali siano state le cause della morte, però, è ancora un mistero. Un giallo ancora da risolvere.

L’identificazione è stata resa possibile da un dettaglio tutt’altro che secondario notato dagli inquirenti: i segni di un’operazione subita alla mandibola. Un intervento particolare e piuttosto raro che, con ricerche e confornti ha portato a un nome e a un volto. Immediata la comunicazione del ritrovamento ai familiari dell’uomo: i genitori si trovano tutt’ora in Sudafrica.

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