Non ascoltare gli esperti è costato caro al Comune
FORTE DEI MARMI. Non ascoltare gli esperti su via Canova è costato davvero caro al Comune. Infatti se l’amministrazione avesse accettato il suggerimento del prof. Cinelli dell’Università di Pisa di...
FORTE DEI MARMI. Non ascoltare gli esperti su via Canova è costato davvero caro al Comune. Infatti se l’amministrazione avesse accettato il suggerimento del prof. Cinelli dell’Università di Pisa di sostituire i celebri pini di via Canova e di sistemare così la strada, la collettività avrebbe risparmiato quel milione di euro che è stato investito poi per sistemare la nota arteria di Vittoria Apuana e per rifare il fondo stradale in cemento armato. A segnalare il pessimo esito conseguito con questa costosa operazione direttamente al sindaco Buratti è il presidente del Forum permanente, Enrico Ghiselli: «Ciò nonostante dei 207 pini di via Canova ne sono rimasti in piedi solo 99 e più di cento sono venuti giù».
«Come Forum avevamo già espresso perplessità sulle scelte fatte per via Canova, perché ritenevamo discutibile rifare il fondo in cemento armato, molto costoso e senza adeguate garanzie di tenuta nel tempo. Ancor di più – prosegue Ghiselli - avevo rimarcato nell’incontro con gli assessori Tommasi, Felici e il Vicesindaco Molino, l’opportunità di valutare la possibile sostituzione dei pini con nuove piante che avrebbero permesso un rinnovamento che avrebbe potuto durare altri settanta anni ed avrebbe permesso di realizzare l’intervento di ribitumazione con una spesa più che dimezzata rispetto a quanto si è poi speso realmente. E oltre tutto avremmo avuto la garanzia, che per almeno 35/40 anni gli impianti radicali non avrebbero danneggiato la sede stradale, evitando nuovi costi di manutenzione. La scelta fatta dall’amministrazione Comunale – ha continuato Ghiselli - è stata invece quella di mantenere i vecchi pini, tagliare parte dei loro impianti radicali verso strada, e realizzare la strada in cemento armato. Purtroppo il fortunale del 5 marzo scorso ha provocato un disastro con l’abbattimento di ben 108 pini, cosa che sicuramente, (se si fosse seguita la primaria indicazione del Prof. Cinelli riguardante la “sostituzione” dei pini esistenti con nuovi) non sarebbe accaduta, ed in tal modo la nostra comunità avrebbe risparmiato (nell’intervento iniziale) circa 600mila euro di spesa, ed inoltre si sarebbe evitata pure la spesa che ad oggi dovremo sostenere per l’avvenuto taglio dei pini pericolanti, il loro smaltimento, e il pagamento dei danni arrecati ai terzi privati. A questo punto sorge spontanea una domanda – ha concluso Ghiselli - perché tanta insistenza a voler obbligatoriamente scegliere di mantenere i vecchi pini e spendere una cifra enorme per realizzare la strada in cemento armato, malgrado le indicazioni diverse del prof. Cinelli e i dubbi espressi dal Forum e dal sottoscritto fin dal dicembre del 2013?»(a.p.)
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