Il presidio
Cancellati i centri estivi per i bimbi di Viareggio
Ennesima tegola sulle famiglie viareggine dopo i rincari e i tagli alla scuola. Il Comune conferma anche la cancellazione dello scuolabus da giugno
VIAREGGIO. Mettiamola così: ci saranno un sacco di possibilità di lavoro in più per tate e baby sitter questa estate a Viareggio. Anche se, intendiamoci, quello di vedere il bicchiere mezzo pieno è un tentativo al limite del paradosso per i tanti genitori che dovranno rinunciare ai centri estivi per i bimbi fino ai sei anni di età che oggi anno venivano organizzati dal Comune. Colpa del dissesto, anche questa volta. Niente soldi per pagare il servizio niente centri estivi. E pagano i soliti: mamme e papà che magari d’estate lavorano - come è facile da immaginare in una località turistica - e che già si sono accollate tante delle spese “provocate” dal dissesto. L’aumento dei nidi, del servizio scuolabus, delle mense scolastiche.
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L’ennesima tegola sulle loro teste, cioè la cancellazione dei centri estivi, è arrivata durante il confronto tra i genitori riuniti nel comitato “Viareggio unita per il diritto all’istruzione”e il subcommissario del Comune Franca Rosa. Buone notizie sugli altri fronti aperti? Nessuna. «La situazione dei servizi dedicati all'infanzia e all'istruzione viareggina - affermano le rappresentanti del comitato - è gravissima. La dottoressa Rosa ha comunicato ai rappresentanti del comitato Vudi che i servizi estivi destinati ai bambini da 0-6 anni sono stati completamente soppressi per carenza di fondi, lasciando ancora una volta in difficoltà le molte famiglie che negli anni passati ne hanno usufruito obbligando i genitori a ricorrere a costose alternative per oltre due mesi. Ugualmente è stata confermata la soppressione del servizio scuolabus con il mese di giugno e la conseguente assenza del servizio per il prossimo anno scolastico 2015-2016. In merito a tali decisioni l'Amministrazione Comunale non ha ancora dato comunicazione alle famiglie».
«Dobbiamo inoltre prendere atto della grave incertezza in cui versa il processo di statalizzazione delle scuole materne richiesto dall'Amministrazione Comunale e ancora privo di risposta da parte del Miur (si prevede che l'elenco delle sezioni statalizzate sarà reso pubblico solo nel mese di luglio) - prosegue il comitato - Ad oggi non siamo a conoscenza di quali strutture saranno assorbite dallo Stato e se ci saranno conseguenti variazioni d'orario e personale docente, ne tantomeno le liste d'ammissione definitive per i nuovi iscritti, ciò comporta la totale impossibilità delle famiglie di programmare l'attività lavorativa e la gestione quotidiana. Rimane inoltre ancora aperta la questione relativa alla gestione degli asili nido comunali alla luce della scadenza del contratto affidato ad Asp con il 30 giugno. Infine i genitori non hanno ancora ricevuto risposta riguardo all'indispensabile revisione delle fasce Isee che definiscono le tariffe sia delle rette per i nidi sia della compartecipazione al costo della refezione scolastica».
Da qui l’iniziativa del Comitato: chiamare ad un confronto i candidati sindaco il 16 aprile 2015, alle 21.00 al Fienile, dato che dalla prossima giunta dipenderanno molte delle scelte sui servizi scolastici a Viareggio.
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