Italia
Inchiesta sul tallio avanti tutta: inquirenti nelle sedi Asl e Arpat
Sono stati acquisiti documenti relativi ai carteggi intercorsi tra azienda sanitaria e agenzia regionale in merito al rischio di contaminazione dell’acqua sopra Valdicastello segnalato già nell’estate 2013
PIETRASANTA. Entra nel vivo l’inchiesta sul caso Tallio. Nei giorni scorsi la Polizia provinciale, che sta portando avanti l’indagine per conto della Procura di Lucca avrebbe infatti fatti visita sia ad Asl che Arpat acquisendo atti e documenti relativi ai carteggi intercorsi fra azienda sanitaria ed agenzia ambientale. In precedenza, sempre la Polizia provinciale, aveva fatto tappa negli uffici di Gaia e Comune.
Ad innescare una brusca accelerata delle stesse indagini la consegna alla Procura, da parte del sindaco Domenico Lombardi, della relazione in cui Gaia ammette di essere venuta a conoscenza del tallio, alla sorgente Molini di Valdicastello, già nel 2013. Per intendersi un anno prima che deflagrasse l’emergenza-acqua contaminata. Fatto di cui, sempre secondo Gaia, era a conoscenza anche Arpat. Da qui la necessità, per la Procura, di fare chiarezza sulla gestione di ogni informativa, datata o più recente, collegabile al tallio.
Nel frattempo giovedì scorso Comune, Comitati – di Valdicastello e di Pietrasanta – e ancora Asl sono tornati ad incontrarsi a margine del gruppo di lavoro insediato a causa dell’emergenza. «Abbiamo chiesto al Sindaco di consegnarci la relazione di Gaia oggi nelle mani della Procura. Lombardi ci ha risposto – fanno sapere dal Comitato di Valdicastello – che non può farlo in quanto l’atto è secretato, ma, al tempo stesso, ci ha fornito gli estremi del documento per farne richiesta proprio a Gaia. Non siamo dei legali e quindi, anche se la risposta di Lombardi ci sembra alquanto contraddittoria, ci muoveremo con i nostri avvocati. Detto questo sempre il sindaco, sia pure in via informale e senza rivelarci il contenuto della stessa relazione, ha aggiunto che non può smentire quanto pubblicato da Il Tirreno, nelle scorse settimane, sul documento in questione. Una conferma, in attesa di leggere nel dettaglio l’atto, che ci preoccupa».
Per quanto riguarda gli esiti delle analisi di circa 800 campioni di urine, «Asl ci ha comunicato che saranno inviati a domicilio dei residenti – aggiungono da Valdicastello – la prossima settimana. Al momento non abbiamo avuto alcuna anticipazione sui risultati da parte dell’’Azienda sanitaria».
Nei mesi scorsi il Cnr di Pisa aveva parlato di un numero limitato – 3 casi – di persone contaminate in modo grave dal tallio e di altri riscontri meno seri per la salute delle persone: dati che sembrerebbero trovare rispondenza, anche se è doveroso attendere conferma, nelle nuove analisi di Asl. Per quanto riguarda gli esami sui 300 campioni di capelli, l’analisi sarà eseguita sia da parte dell’Asl di Siena che, principalmente, dal Cnr di Pisa.
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