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Slitta l’autopsia del barista stroncato dalla legionella

Slitta l’autopsia del barista stroncato dalla legionella

VIAREGGIO. Slitta l’autopsia sul corpo di Alfredo Sinisi, il barista lucano di trentotto anni residente a Massarosa morto all’ospedale fiorentino di Careggi con ogni probabilità a causa degli effetti...

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VIAREGGIO. Slitta l’autopsia sul corpo di Alfredo Sinisi, il barista lucano di trentotto anni residente a Massarosa morto all’ospedale fiorentino di Careggi con ogni probabilità a causa degli effetti devastanti del batterio della legionella. L’esame, inizialmente previsto per ieri, potrebbe essere eseguito nella giornata di oggi. Ma non si esclude che i tempi possano essere ancora più lunghi.

Il barista - che da alcuni mesi era stato assunto a tempo indeterminato alla gelateria 22 in Passeggiata ma che in passato aveva lavorato anche al bar La Fiorentina di Viareggio e al bar Cristallo di Lido di Camaiore - era ricoverato a Firenze da una decina di giorni dopo che le sue condizioni di salute, durante il ricovero all’ospedale Versilia, si erano aggravate. Il calvario di Alfredo Sinisi era iniziato in seguito ad una banale operazione ad una fistola eseguita in una casa di cura privata (e non all’ospedale Versilia come inizialmente emerso) da cui il barista non si era più ripreso. Accusando febbre alta e dolori che si sono rivelati letali.

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