Slitta il pagamento della Tari a Pietrasanta
La prima rata rinviata a luglio. Allo studio provvedimenti per alleggerire il peso delle tasse sulla casa per famiglie e aziende colpite dal maltempo
PIETRASANTA. Tasse sui rifiuti e prima casa meno onerose per il portafoglio dei pietrasantini.
L’amministrazione Lombardi – a seguito della tempesta del 5 marzo scorso – sceglie la via del risparmio per il contribuente e di conseguenza via libera a sgravi, riduzioni ed agevolazioni sia per quanto riguarda la tassa sui rifiuti (la Tari) che per le imposte sulla prima casa (Tasi).
«Saremo vicini alle famiglie e alle imprese» erano state le parole dell’assessore Rossano Forassiepi all’indomani dell’evento calamitoso: bollata come facile propaganda elettorale, la presa di posizione trova, invece, adesso conferma, nella realtà, come evidenziato dallo stesso Forassiepi.
«Per la Tari, tassa sui rifiuti di completa competenza locale, abbiamo deciso di rimandare il pagamento della prima rata a luglio e di suddividerlo in 4 rate (anziché 3) da liquidare nei mesi di luglio, agosto, ottobre e novembre. Tari che inciderà meno sulle tasche dei contribuenti per il minor costo complessivo del servizio registrato nel 2014 rispetto al 2013. Si tratta del secondo anno consecutivo di diminuzione della tassazione, dopo che già l’anno scorso famiglie e imprese avevano pagato circa il 9% medio in meno rispetto all’anno precedente. Stiamo inoltre studiando – continua Forassiepi - sgravi per la Tasi sulle prime case con riduzioni dirette o attraverso contributo per quelle famiglie con basso reddito (il ‘ quanto basso’ verrà stabilito a breve, ndr) e che sono state colpite dalla tempesta di vento con ingenti danni. Nel momento in cui conosceremo, dopo il 3 aprile, il fabbisogno reale, tenuto conto anche dello stanziamento di 3 milioni della Regione Toscana, decideremo in quale misura intervenire. Per intendersi, porteremo un sostegno concreto al territorio».
Il tutto nell’attesa che il Governo si pronunci sul riconoscimento dello stato di calamità naturale. E in questo senso si ripetono da giorni gli appelli dei sindaci della Versilia, come ieri ha ribadito anche il primo cittadino di Pietrasanta Domenico Lombardi.
Entro la fine della settimana sono attesi infatti attesi i periti inviati da Roma per raccogliere documentazione sull'entità del disastro: un passaggio fondamentale per arrivare al riconoscimento, auspicato, ma non certo, dello stato di calamità naturale.
«Il 3 aprile – spiega il sindaco Domenico Lombardi – con il termine della raccolta delle schede per la ricognizione dei danni, avremo un quadro esaustivo del disastro e dell'ammontare dei danni, quantificati, al momento, in circa 88 milioni per i privati e 10 milioni per l'ente. Ogni giorno, tuttavia, si evidenziano nuove criticità che vanno ad aggravare il dato complessivo». Dato che avrebbe già superato i 100 milioni di euro.
«Stiamo raccogliendo tutto il materiale possibile per testimoniare quanto accaduto - conclude il sindaco - Materiale che consegneremo ai periti. Naturalmente, chiediamo che con la dichiarazione dello stato di calamità ci sia anche un provvedimento di sospensione del pagamento delle tasse nazionali e locali. Molto più difficile, invece, ipotizzare una cancellazione delle tasse dovute dai cittadini». Con la dichiarazione dello stato di calamità potrebbe poi arrivare un altro provvedimento particolarmente utile ai Comuni, come ha avuto modo di sottolineare il sindaco di Camaiore, Alessadro Del Dotto, cioè lo stop ai tagli ai trasferimenti statali ai Comuni.
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