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Versilia

Il caso del verde che finisce buttato nell’indifferenziato

Il caso del verde che finisce buttato nell’indifferenziato

Il Comune ha pagato per due impianti sul territorio Ma in realtà per anni è stato aperto solo quello alle Bocchette

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CAMAIORE. Se c’è una cosa che non manca a Camaiore e nelle sue frazioni è il verde. Eppure - lo dimostrano le foto che pubblichiamo a supporto delle contestazioni che il Comune ha mosso a Sea (il servizio di differenziata è competenza di Sea risorse, oggi presieduta da Filippo Guidi) - a Camaiore il verde non finisce nei cassonetti riservati agli sfalci. Il Capitolato prestazione con il Comune prevede (articolo 4) che nel servizio di raccolta differenziata sia previsto anche il verde. Servizio che dal 2007 al 2014 - è l’indagine fatta dal Comune - è stato realizzato solo presso la stazione di raccolta alle Bocchette, «benché lo stesso capitolato prevedesse che all’interno del territorio comunale fossero attive due aree adibite». Nel corso dei controlli dello scorso anno, l’Ente pubblico «ha accertato che notevoli quantità di verde non venivano intercettate sul territorio e finivano nei contenitori stradali per il rifiuti indifferenziato, provocando un elevato costo di smaltimento». La considerazione del Comune non lascia spazio a dubbi di sorta: vista la particolarità del territorio, raccogliere come dovuto il verde avvicina notevolmente al raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata. Per un totale stimato di cinquemila tonnellate l’anno di verde del quale i cittadini si disfano, e che Sea raccoglie per sole 2.400 tonnellate l’anno. Pur gestendo, tra l’altro, un impianto di compostaggio (quello della Morina) che i cittadini pagano nel costo del servizio.

Donatella Francesconi

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