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Silicani ci crede: 6.000 voti per portare la Versilia a Firenze
L’ex sindaco di Stazzema si candida alle regionali: «Con Neri non competizione ma cooperazione competitiva»
VIAREGGIO. Seimila voti per conquistare un seggio in consiglio regionale. Michele Silicani, che da quasi un anno non è più sindaco di Stazzema, di professione fa l'ingegnere e con i numeri ha dimestichezza. Per analizzare la situazione in vista del voto del 31 maggio, ha ben chiare di fronte a sé le cifre con cui deve fare i conti. Otto sono i candidati Pd della provincia lucchese, tre quelli versiliesi, uno verrà sicuramente eletto, un altro molto probabilmente. «Alle parlamentarie 2012 - ricorda - quando potevano esprimersi solo gli iscritti e i partecipanti alle primarie precedenti, ho raccolto nelle 24 sezioni del Pd versiliese 1.400 voti, appena 70 in meno di Manuela Granaiola, poi eletta senatrice. Prima ancora, il 25 ottobre 2006, alle primarie - quella volta aperte - ottenni come delegato al congresso nazionale del partito 4.000 voti in Versilia e 3.500 nel resto della provincia. Se stavolta raccoglierò seimila voti tra Versilia, valle del Serchio Garfagnana e Lucchesia, potrei essere eletto a Firenze. E così la Versilia avrebbe un suo rappresentante in Regione».
Analisi, obiettivi e progetti che Silicani indica durante e a margine della conferenza con cui nella sede del Pd di via Regia ha presentato ufficialmente la sua candidatura. Ha raccolto le firme necessarie a tempo di record, può contare su una squadra ben attrezzata, si prepara a una campagna che sarà contrassegnata dal duello con l'altro candidato versiliese in lista, il sindaco di Seravezza Ettore Neri. Al quale non si rivolge però con parole di sfida.
«A Neri dico che la partita grossa si gioca sul futuro della Versilia, che potrebbe perfino ritrovarsi ad eleggere un suo rappresentante e a piazzarne un altro in pole position. Per questo non serve competizione ma cooperazione competitiva, per portare la gente a votare e per farle scegliere il Pd. Se ciò non dovesse avvenire la nostra provincia potrebbe ritrovarsi con un solo eletto».
Cosa significa un altro candidato versiliese in pole position? Che potrebbe subentrare in consiglio regionale allorquando Stefano Baccelli (capolista e superfavorito a livello provinciale) nel 2017 dovesse candidarsi a sindaco di Lucca? «Mai dire mai - risponde Silicani - certo che se ad esempio Baccelli fosse chiamato a occupare ruoli nella giunta regionale per la Versilia si potrebbe aprire uno scenario importante. Per questo deve giocare una partita seria e intelligente, per questo dobbiamo entrambi, io e Neri, ottenere ottimi risultati».
Nella campagna elettorale Silicani sarà affiancato da una squadra di collaboratori, con molti giovani. Tra loro, due, Daniele Manfredi, insegnante di Massarosa, e Marco Lunardelli, assistente universitario e professore a contratto a Pisa in diritto amministrativo, di Camaiore, sono intervenuti durante la conferenza stampa spiegando così il motivo per cui hanno deciso di impegnarsi per l'ex sindaco di Stazzema. «Mi piace l'idea del politico legato al territorio - ha detto Manfredi - e Michele ha dimostrato facendo il sindaco di essere un pragmatico che sa affrontare i problemi». «Mi convincono di lui il pragmatismo, la vicinanza al territorio, il senso della partecipazione e la trasparenza che lo hanno sempre contraddistinto» ha aggiunto Lunardelli. «Mi proporrò agli elettori - dice Silicani - spiegando che sono uno di loro, che conosce bene il territorio versiliese e che punterà sul lavoro di squadra. Viareggio e Pietrasanta hanno bisogno di un consigliere regionale versiliese. Tutti i Comuni hanno bisogno di un albero di trasmissione col motore della Regione».
Luciano Menconi
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