Sono novemila a Pietrasanta gli edifici danneggiati
Il censimento choc del Comune: una casa su tre colpita 800 immobili inagibili, oltre ventimila piante rovinate
PIETRASANTA. Sono oltre novemila gli edifici danneggiati dalla tempesta di vento del 5 marzo scorso in terra di Pietrasanta. E di questi ben 4.000 nella sola zona di Marina che propone un altro dato-record inquietante: ottocento, fra abitazioni e strutture di vario utilizzo, risultano, ad oggi, completamente inagibili. Il censimento a firma del Comune entra dunque nel dettaglio di una vera e propria catastrofe che accomuna tutta la fascia che va da Fiumetto fino alle frazioni collinari. «I numeri testimoniano, in modo chiaro, l’eccezionalità della situazione: molto è stato fatto per liberare le strade e ridare luce e gas, ma molto resta ancora da fare. Il nostro impegno sarà continuo e nel rispetto delle esigenze di famiglie e aziende» fa sapere l’assessore Rossano Forassiepi.
Marina. Detto degli edifici danneggiati da segnalare che sono 58 le strutture ricettive con problemi e nove le attrezzature ad uso pubblico e impianti su cui si dovrà mettere mano. La media di costo per ogni intervento è pari a quattromila euro.
Versiliana. Da un sopralluogo più accurato emergono dati ancora più drammatici rispetto alle stime iniziali: le piante danneggiate nel parco sarebbero infatti oltre 20 mila. In sostanza un vero e proprio disboscamento naturale con quello che ne potrebbe conseguire per il territorio.
Strettoia. Sono 1.800 gli edifici con danni, 800 le case seriamente colpite dalla furia del vento, 6 mila euro la stima per ogni lavoro di ripristino a carico del privato.
Piana di Pietrasanta. «In questa zona, secondo i nostri dati, sono 3.300 gli edifici che hanno subito dei danneggiamenti,di cui un migliaio in area agricola e 250 nelle zone produttive. La media costi per il ripristino di ogni singola struttura è pari a 8 mila euro» precisa Forassiepi.
Valdicastello e Vallecchia. Sono seicento gli edifici coinvolti, di cui 360 presenti in aree agricole a Valdicastello. Cinquemila euro il costo stimato di intervento per ogni edificio. A Vallecchia, invece, la relazione comunale indica 250 immobili con danni e ancora cinquemila euro di costi di ripristino a carico per ogni privato ed ogni azienda.
Frazioni collinari. Capezzano, 250 edifici danneggiati, Capriglia, 150 e Solaio, Vitoio, Castello, 140, completano il quadro post 5 marzo. La media per intervento è stimata, in queste località, in 6 mila euro. Dal conteggio complessivo, 84 milioni di euro di danni per la parte privata e quella produttiva, sono esclusi i beni mobili, veicoli, uliveti e vigneti.
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