Meteo
Niente più limitazioni per il cantiere Del Carlo
VIAREGGIO. Niente più limitazioni all’esercizio dell’attività per il cantiere navale “Del Carlo” che si era visto apporre i sigilli dalla Capitaneria nell’ambito dell’inchiesta avviata (Procura di...
VIAREGGIO. Niente più limitazioni all’esercizio dell’attività per il cantiere navale “Del Carlo” che si era visto apporre i sigilli dalla Capitaneria nell’ambito dell’inchiesta avviata (Procura di Lucca, sostituto Procuratore Lucia Rugani) sui fenomeni di inquinamento delle acque del porto dovute a violazione della normativa ambientale in materia di lavaggio delle carene delle imbarcazioni. Ed è stata la prima volta che per il porto di Viareggio è stata eseguita una campionatura così estesa ai fini di evidenziare possibili rischi ambientali connessi alle lavorazioni dell’industria nautica.
Il Tribunale di Lucca - rende noto Giorgio Paolini, legale dello storico cantiere - ha revocato ogni limitazione (il cantiere aveva avuto i sigilli per un periodo) «avendo adesso - scrive l’avvocato - scali all’avanguardia della tecnica riguardo ai rischi di inquinamento». Dunque, il cantiere stesso «può operare pienamente in tutte le specifiche attività di riparazione, pulitura e pitturazioni carene».
Attività che, pur avendo disposto la rimozione dei sigilli, la Procura aveva vietato e limitato ai soli capannoni fino a quando tutto l’insieme del cantiere non fosse stato nelle condizioni richieste.
Le analisi dell’Arpat - i cui tecnici hanno lavorato con il personale della Capitaneria che ha visitato i cantieri della Darsena (le indagini sono iniziate sotto il comando di Marco Iacono e continuate dal suo successore, Davide Oddone - avevano evidenziato come nell acque prossime al cantiere in questione fossero stati ritrovati anche elementi quali il mercurio e l’arsenico, altamente dannosi per la salute dell’uomo e non solo. (d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google