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Banchina Lenci, per la corrente vale il fai da te

VIAREGGIO. Se c’è un esempio, in porto, di come non è stato applicato il Piano regolatore portuale datato 2007 è l’area C1, davanti alla banchina Lenci. Del progetto originario (capannoncini ai...

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VIAREGGIO. Se c’è un esempio, in porto, di come non è stato applicato il Piano regolatore portuale datato 2007 è l’area C1, davanti alla banchina Lenci. Del progetto originario (capannoncini ai concessionari) non si sa più niente, ma in compenso la banchina continua a “brillare” per le condizioni in cui vi si lavora. «Il prossimo passaggio - spiega al “Tirreno” Fabrizio Morelli, segretario dell’Autorità portuale - è la redazione del documento preliminare per avere l’impegno di spesa» necessario a portare sulla banchina la centralina di media tensione e le colonnine. «Poi andremo avanti con la progettazione affidata a competenze esterne e affideremo le opere». Nel frattempo, però, cosa accade sulla banchina oggetto del contenzioso vinto da Giuseppe Mazzella, pilota del porto, in Tribunale? «Abbiamo approfondito e risposto - risponde Morelli - che quella sentenza non si applica». Ed intanto chi ha necessità di energia elettrica in banchina, come se la cava? «Chi ha bisogno può chiedere la collocazione di gruppi elettrogeni. Oppure la chiede ai cantieri...». Ma i cantieri la possono utilizzare solo per loro imbarcazioni, o la possono vendere, come radio-banchina racconta si faccia? «No - è la risposta -: non la possono vendere...». (d.f.)

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