Italia
Forse venerdì il via libera allo stato di calamità
SERAVEZZA. È la parola d’ordine fin dalle prime ore di giovedì mattina, quando la Versilia si è risvegliata ferita e sgomenta di fronte alla devastazione della tempesta di vento: stato di calamità....
SERAVEZZA. È la parola d’ordine fin dalle prime ore di giovedì mattina, quando la Versilia si è risvegliata ferita e sgomenta di fronte alla devastazione della tempesta di vento: stato di calamità. Quello che consentirà ai Comuni, ai cittadini e alle imprese di far fronte all’emergenza. Soldi grazie ai quali riparare non solo ai danni subiti dai serre, capannoni, case e strade, ma anche le eccezionali ferite all’ambiente: dalla pericolosa scomparsa di interi boschi sulle Apuane alla caduta di oltre mille alberi nel parco della Versiliana.
E l’esame della richiesta dello stato di calamità presentata in modo corale dai sindaci della Versilia, dal presidente della Regione Enrico Rossi - e supportata dai rappresentanti delle istituzioni che hanno fatto visita al territorio subito dopo la tempesta - potrebbe essere esaminata, suggerisce il sindaco di Seravezza Ettore Neri, già venerdì dal consiglio dei ministri: la prima seduta utile per il via libera che farebbe tirare un sospiro di sollievo a molti.
Nel frattempo si moltiplicano gli appelli a sostenere i comuni versiliesi provati anche economicamente dall’emergenza. Alessandro Del Dotto sindaco di Camaiore si rivolge anzitutto al governatore Rossi: «La Regione - dice - riconosca il 100% delle somme urgenze. Serve un sostegno politica molto forte: abbiamo fatto fronte a interventi straordinari nei Comuni: un lavoro veloce e efficiente che è costato alla comunità e la Regione ci deve garantire che ci darà una mano a sostenerlo. Sarò capofila di questa richiesta come presidente dell’Unione dei Comuni e come sindaco di Camaiore».
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