Il presidio
In Versilia 3.500 persone sono ancora senza elettricità
I danni provocati dal vento hanno devastato interi tratti di linee Enel: sono ancora tantissimi i disagi per la popolazione della Versilia e centinaia le persone lasciate al buio
PIETRASANTA. Cinquanta famiglie al buio da giorni solo a Capanne (Camaiore), mentre a Sant’Anna di Stazzema ieri sera sono arrivati i generatori (ma per Borgo Sonnari ci sarà bisogno di un’altra giornata di lavoro perché è su un’altra linea) e a Pruno attendevano i generatori nella notte. È un bollettino di guerra, quello che arriva dal confronto con Prefettura, forze dell’ordine, sindaci, autorità locali, Protezione civile, nel pomeriggio di ieri nel Municipio di Pietrasanta. Luce a acqua ancora non sono tornate in molte località, Anche perché - è Enel a spiegarlo - «sulle singole linee di bassa tensione in alcune zone della Versilia, della Garfagnana, del Casentino e del pistoiese sarà necessario in alcuni casi ricostruire interi impianti che arrivano alle abitazioni. La tempesta di vento ha infatti raso al suolo alberi, piante ad alto fusto e pezzi di linea. Si tratta di danni gravissimi anche per gli impianti Enel che procederà al rifacimento delle linee con operazioni complesse e articolate, cercando nel frattempo di restituire (in molti casi già si fatto o in corso d'opera) elettricità a ogni singola utenza di bassa tensione anche con gruppi elettrogeni e soluzioni provvisorie».
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Una dopo l’altra scorrono, al tavolo con le autorità, le storie di disagio: niente elettricità significa per molti stare al freddo, anche se la legna per i camini non è certo mancata. Ma c’è anche chi ancora non può muoversi da casa, mentre si lavora al ripristino della viabilità interrotta dagli alberi caduti. Sono 3.500 - questo il numero ufficiale - le famiglie senza corrente da giovedì in tutta la Versilia. Domenico Lombardi, sindaco di Pietrasanta, ha dichiarato nell’incontro che «pur riconoscendo l'impegno di Enel, non è assolutamente sufficiente». Nel suo comune a ieri erano ancora senza luce la zona alta di Capriglia, Castello, Belvedere, parti di Valdicastello, le vie Montiscendi, Romana, Castiglione, parte di Monte di Ripa e parte della collina di Strettoia. Nella piana sono ancora scollegate via Elba, Sicilia, Falascaia, Santini, Castagno, Marchetti, Spirito Santo. Nel centro via Savio e Verzieri in parte. Situazione difficile anche sulla costa, a Marina, dove in molte strade vi sono cavi elettrici penzolanti, e dove sono segnalate senza corrente via Toti, Pisacane, Tremaiola, Tre Ponti, Monteforato, Ghirlandaio, Sale e Palestro in parte, Goldora, Piave, Buonarroti, Sant'Antonio, Brunelleschi, Alighieri, parte di viale Apua, Stipeto, Massaua.
I sindaci hanno richiesto alle aziende dei servizi più personale, per fare in fretta, ed hanno fornito a Gaia ed Enel l’elenco aggiornato delle priorità. L’azienda elettrica ha spiegato che sta lavorando fin dalla notte di mercoledì, con una task-force di duecento persone di cui circa cento in Versilia, dove sono già stati installati quindici 15 gruppi elettrogeni ed effettuati circa mille interventi. Ma i danni subiti dagli impianti sono davvero ingenti «a causa del vento che ha flagellato intere aree in cui transitano lunghi tratti di linee di media tensione, anche rinnovati recentemente nell'ambito del piano di potenziamento del servizio elettrico in Versilia, su cui si sono abbattuti alberi, piante ad alto fusto, rami. Trattandosi di infrastrutture spesso di grosse dimensioni, gli interventi di riparazione sono complessi e articolati». Attenzione - è la segnalazione - ai cavi abbattuti che possono risultare in tensione. Per segnalarli ci sono due numeri: 0584645753 e 3294306385.
I Comuni hanno offerto ospitalità in albergo alle famiglie delle zone al buio, ma in pochi (quattro o cinque a Camaiore, per esempio) hanno accettato di lasciare le proprie abitazioni. All’incontro c’era anche la Protezione civile di Viareggio: «Ha offerto le unità mobili alle località colpite», sottolinea la senatrice Manuela Granaiola, «ed è un gesto per il quale ringrazio». Al tavolo della Prefettura i primi cittadini hanno ribadito la richiesta della necessità che sia dichiarato lo stato di calamità. Il sottosegretario all’interno, Domenico Manzione, ha ribadito l’impegno a portare il messaggio a Roma, assicurando: «La Versilia non sarà lasciata sola».
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