Il Tirreno

Versilia

Già partito il business della ricostruzione

Già partito il business della ricostruzione

Decine e decine di falegnami al lavoro, mentre è già caccia all’impresa edile per riparare i danni

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FORTE. Può sembrare incredibile, ma l’uragano di mercoledì notte sta trasformandosi in una fonte di lavoro. A tutti i livelli. Può essere cinico segnalarlo, ma è quanto sta accadendo in queste ore in tutta la Versilia.

Ieri mattina alle 7 le stradesemichiuse all’interno di Forte erano intasate da furgoni, furgoncini, Api e Apecar. Decine e decine di giardinieri – arrivati da mezza Toscana del Nord – erano già al lavoro per tagliare i pini e gli altri alberi caduti. Era tutto un rumore di motoseghe, sembrava di essere nel Vermont.

Oltre i giardinieri erano già all’opera muratori e imprese edile. In alcuni situazione case e ville hanno i tetti scoperti, con il rischio che la prima pioggia porti con se ulteriori danni. E allora fin da giovedì è stata iniziata la caccia all’impresa. «Non ne ho trovata una, almeno al momento – racconta il titolare di un ristorante di Camaiore che è rimasto senza tetto – intanto ho dovuto sgombrare tutto quello che avevo nel locale, a partire dal vino per proseguire coi mobili. Ma ora ho il problema di riaprire, ma è complicato trovare una impresa edile che possa intervenire subito».

Una situazione complicata che si cerca di fronteggiare chiamando piccole e medie imprese da Massa e dal Massese. Una zona ricca di aziende peraltro fiaccate dalla crisi del mattone che dal 2008 attanaglia tutta la costa, da Viareggio fino a Marina di Massa.

Un problema per le attività commerciali e di intrattenimento. Che hanno b isogno di incassare anche per far fronte ai danni. Lo Stato interverrà – quasi sicuramente – ma chi sacome e chissa quando (e quanto).

Come segnala lo stesso Buratti sono già partire decine di telefonate alle assicurazioni per vedere di farsi romborsare i danni. E su quel fronte si teme una valanga di contenziosi anche legali.

Pensiamo, ad esempio, alle tante case danneggiate ma dal pino del vicino caduto nel proprio giardino. Già la rimozione dovrà essere a carico del proproprietario, alimentando così un possibile contenzioso.

Nella notte di giovedì, per rimuovere un grosso pino finito su una casa è stato chiamato con un intervento notturno un carro-gru dal porto di Viareggio. Un intervento d’urgenza e per di più in notturna che rischia di costare anche migliaia di euro. Questo per capire i danni economici per la Versilia tutti.

Questa è la situazione di Forte dei Marmi e del resto della Versilia. Se non ci sarà moderazione e buon senso da parte di tutti, si rischia di intasare di cause il Tribunale civile di Lucca. Ed ingrassare, naturalmente, gli avvocati.

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