Il presidio
Patteggia l’investitore di Romeo Chicchi
Un anno e quattro mesi per l’uomo che guidava il furgone coinvolto nell’incidente mortale
CAMAIORE. Ha patteggiato una pena di un anno e quattro mesi l’uomo che nel giugno dell’anno scorso investì col suo furgone lo scooter con a bordo Romeo Chicchi, 63 anni, commerciante ed ex calciatore del Camaiore.
L’impatto, avvenuto sulla via provinciale per Camaiore (all’altezza della rotonda che porta verso il centro) fu fatale per Chicchi, che morì pochi minuti dopo lo schianto. Subito dopo l’incidente Gino Donnini, 44 anni, l’autista del furgone, accusò un malore e fu ricoverato in ospedale.
La tragedia avvenne nel pomeriggio del 29 giugno 2014. Chicchi, conosciutissimo in città con il soprannome di “Chicchino” - era titolare di un negozio di ortofrutta ed era stato calciatore nelle file dei bluamaranto negli anni ’70 - si stava dirigendo verso Viareggio con il suo scooter. Quando dalla parte opposta sopraggiunse il furgone guidato da Donnini che - per motivi mai chiariti del tutto - invase la sua corsia.
L’impatto fu tremendo, e non lasciò scampo a Chicchi. Nonostante i tentativi di salvarlo da parte dei soccorritori del 118.
La notizia della sua scomparsa fece subito il giro della città. Romeo Chicchi, come detto, era un personaggio conosciuto e non solo a Camaiore.
Al tempo stesso, si riaccesero le polemiche sulla pericolosità di una strada che già aveva registrato diversi incidenti stradali mortali.
Ieri, nell’udienza preliminare tenutasi in tribunale a Lucca di fronte al giudice Giuseppe Pezzuti, Donnini - assistito dall’avvocato Giacomo Ciardelli, mentre la famiglia di Chicchi era seguita dai legali Stefano Vischi e Alessandra Trezzi - ha patteggiato un anno e quattro mesi con sospensione della pena. (m.t.)
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