Italia
L’invenzione «geniale» del colonnello russo Michail Kalashnikov
Il colonello Michail Kalashnikov, morto recentemente, non ha guadagnato un rublo dalla sua invenzione. Un gioiello che dal 1947 (la sigla AK 47, sta per automata kalashnikova 1947, anno di...
Il colonello Michail Kalashnikov, morto recentemente, non ha guadagnato un rublo dalla sua invenzione. Un gioiello che dal 1947 (la sigla AK 47, sta per automata kalashnikova 1947, anno di progettazione) ha armato oltre all’ Armata Rossa e all’Esercito del Popolo (Cina), tutti i movimenti guerriglieri del mondo. Un kalashnikov è addirittura immortalato nella bandiera dell’Angola, già colonia portoghese. È un’arma maneggevole e micidiale. E’ stata costruita su licenza anche in Cina e nella Yugoslavia dei giorni di Tito. E sul mercato nero della malavita italiana, dopo la caduta del Muro, si trova a cifre veramente ridicole: bastano poco più di cento euro per comprare uno di questi «gioielli».
Ma il modello che ha Balil in mano è ancora più sofisticato e micidiale.
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