Il presidio
L’annuncio di Sea: l’ex assessore Fruzza ha restituito la legna
L’azienda ha mosso contestazioni ai dipendenti che hanno aiutato il politico del Pd a portare via le potature
VIAREGGIO. L’ex assessore al verde pubblico Giorgio Fruzza «ha restituito il materiale indebitamente sottratto». Lo annuncia una nota di Sea Risorse che ha aperto un’inchiesta interna dopo la denuncia pubblica dell’ex consigliere di maggioranza Luigi Troiso che lo aveva filmato mentre portava via la legna che gli operai Sea stavano tagliando a Torre del Lago, aiutato dallo stesso personale dell’azienda pubblico-privata come ammesso al “Tirreno” dallo stesso Fruzza.
Nell’annunciare il primo passo compiuto, Sea Risorse torna a «confermare che le disposizioni aziendali in merito allo stoccaggio, al trasporto e allo smaltimento del materiale legnoso sono quelle di operare secondo le prescrizioni contenute nel decreto legislativo 152/2006 e secondo le disposizioni del servizio fitosanitario regionale».
In base a tali disposizioni «e allo sviluppo di un'indagine interna sono state notificate contestazioni formali ai dipendenti inadempienti». Contattato da Sea, inoltre, l’ex assessore ha restituito il legname «che aveva sottratto».
L'azienda -spiega il comunicato di Sea - «non ha potuto dimostrare altre inadempienze ventilate negli stessi articoli ma ha intimato a tutti i dipendenti, e spera che sia ormai chiaro a tutti i cittadini, che la sottrazione di materiale derivante da sfalci e potature in area urbana è assolutamente vietata. Non appena trascorsi i termini previsti dal contratto nazionale di lavoro per esercitare il diritto di replica da parte dei dipendenti raggiunti da contestazione, si valuterà la necessità di inoltrare una relazione alle autorità competenti».
Ci potrebbe essere una denuncia, dunque, anche perché Giorgio Fruzza - una volta scoppiato il caso - ha dichiarato che «perfino da Camaiore veniva gente a prendere la legna che Sea tagliava», sottolineando come quel materiale fosse a disposizione di tutti.
Al di là del caso specifico, la domanda è inevitabile: ma il ciclo di raccolta e smaltimento verde che i cittadini pagano nella tassa dei rifiuti, ha davvero un senso, alla luce delle “scoperte” fatte in questa vicenda, così come strutturato da Sea risorse?
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