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Non riaprirà la cava in galleria

Non riaprirà la cava in galleria

Stagi: revocata la sospensione solo su una porzione del sito Tavolini

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STAZZEMA. «È bene chiarire subito che la “clamorosa vicenda” di cui si è parlato, non riguarda i mappali nei quali ricade la cava in galleria dei Tavolini, questa infatti si individua quasi totalmente nelle particelle 14, 15 e 17 del foglio 11». A precisare quanto scritto ieri da Il Tirreno - sull’autorizzazione di nuovo concessa ad estrarre sulle cave del Corchia - è il consigliere di minoranza di Stazzema Baldino Stagi. Infatti, il Parco ha revocato la sospensione di estrarre, alla Condomini di Levigliani, soltanto su una porzione di terreno, la 16. Mentre il resto della cava in galleria (mappali 14, 15 e 16) «è stato chiuso e il comune – scrive Baldino Stagi in una nota - è stato costretto, suo malgrado, a dichiararlo “abusivo” già da anni, e non riaprirà a cura della Cooperativa Condomini in quanto la proprietà di quei territori è certa ed è riconducibile a persone di Terrinca».

Insomma, secondo i terrinchesi, la cava in galleria non potrà riaprire neppure solo su quell’unica particella di terreno, dato che è raggiungibile passando per le altre. Tuttavia per Baldino Stagi concedere di nuovo l’autorizzazione anche solo per quel “minuscolo mappale” è stato un errore.

Già due avvocati regionali, Fabio Ciari e successivamente Enrico Baldi, consultati dal Parco, secondo Stagi avevano dato “indicazione perentoria di verificare la proprietà consultando unicamente la Conservatoria dei Registri Immobiliari prima di concedere qualunque autorizzazione”. E del mappale 16 «non c’è traccia alcuna – prosegue Stagi - nel vecchio catasto e non vi è menzione nei Registri Immobiliari della Conservatoria».

La tesi di Baldino è che «qualcosa, o qualcuno - spiega il consigliere di minoranza - sia intervenuto per convincere i due avvocati, unitamente, a smentire loro stessi ed i pareri rilasciati nel tempo».

Sono infatti stati loro poche settimane fa a comunicare al Parco di revocare la sospensione. «Gli avvocati si caricano così di una responsabilità della quale dovranno rendere conto».(t.b.g.)

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