Meteo
Del Ghingaro: mi candido a sindaco di Viareggio
«Se il Pd volesse convergere sulla mia persona mi farebbe un enorme piacere se no andrò avanti lo stesso: certe liturgie hanno già fatto troppi danni alla città»
VIAREGGIO. È ufficiale. Viareggio ha un primo candidato a sindaco. È Giorgio Del Ghingaro. A un mese esatto dall’intervista con cui Rossella Martina di Viareggio tornerà bellissima lo ha indicato come il primo cittadino ideale, l’ex sindaco di Capannori rompe gli indugi e dice chiaro e tondo che scende in campo. Non si parla di disponibilità a valutare la proposta, ma di un vero e proprio sì. Che segnerà, c’è da scommetterlo, la vicenda elettorale viareggina.
«La politica è passione, determinazione, strumento di cambiamento - afferma Del Ghingaro - per questo scelgo Viareggio. Perché credo che, mettendo insieme le energie e le competenze migliori, possiamo ridare nuovo slancio a questa città e restituire dignità ai suoi cittadini, mortificati da esperienze amministrative deludenti».
Così si spazzano via anche i sussurri che davano Del Ghingaro come interessato in realtà a un posto in consiglio regionale. «Ringrazio il Partito democratico di Capannori e tanti cittadini per la richiesta di candidarmi alle prossime elezioni regionali - sottolinea - le molte sollecitazioni arrivate dalla comunità viareggina mi hanno però spinto a considerare come possibile questa nuova sfida, forse meno comoda dal punto di vista personale, ma sicuramente più affascinante e stimolante».
E i rapporti con il Pd? Dopo avere atteso - finora invano - che il commissario della federazione Beppe Dati mostrasse qualche forma di attenzione nei suoi confronti, l’ex sindaco di Capannori ha deciso di tirare dritto, con o senza il partito (il primo - ricorda lui stesso - a cui si è iscritto). «Se il Pd vorrà convergere sulla mia candidatura - spiega - mi farebbe enorme piacere. Se no andrò avanti lo stesso: certe liturgie hanno portato già fin troppi danni alla città».
Del Ghingaro si presenterà ai cittadini con una sua lista, aperta ovviamente all’appoggio di altre liste e forze cittadine che in questi giorni hanno fatto capire di essere pronte a sostenerlo.
«Nei dieci anni di esperienza amministrativa a Capannori ho maturato alcune convinzioni fondamentali - aggiunge - sono i cittadini che cambiano una comunità, la politica dà impulsi e orientamenti, ma il cambiamento deve essere condiviso e partecipato; un buon sindaco è colui che non si pone al comando da solo, ma è in grado di coordinare e guidare le forze migliori nell’interesse unico e nobile che deve guidarci e che è quello della comunità. E poi ci vogliono amore e passione: per me che ormai da molti anni faccio il professionista e che mi considero quindi non un politico, ma un uomo del fare, provare a ridare dignità a Viareggio è una sfida unica. Per questo raccolgo le tante esortazioni, le attestazioni di stima e mi metto a disposizione di una città conosciuta e amata in tutta Italia, che ha un patrimonio paesaggistico unico e radici culturali importantissime. Una città che, sono certo, saprà esprimere una squadra di governo competente, trasparente e all’altezza della situazione».
Inutile ricordare il curriculum che fa di Del Ghingaro una figura particolarmente credibile per affrontare la grave crisi che attanaglia Viareggio. Vicepresidente nazionale del consiglio dei tributaristi, revisore contabile, in dieci anni ha trasformato un Comune a un passo dal crac come Capannori in un modello internazionale nella gestione dei rifiuti e non solo.
«Chi mi conosce - afferma - sa che, pur avendo aderito al Partito Democratico, sono sempre stato distante dalle sterili logiche di appartenenza, posizione che sicuramente non mi ha giovato a livello personale. Ma constatare che il lavoro amministrativo svolto è riconosciuto come modello di eccellenza dai cittadini, è per me più importante di qualsiasi investitura di partito. Con queste premesse mi metto a disposizione di Viareggio e credo che, per superare le gravissime difficoltà che stanno lacerando la città e i suoi abitanti, sia necessario un progetto alto che includa tutte le forze migliori, tutti coloro che credono nel cambiamento senza tattiche o trucchi, tutti coloro che mettono al primo posto il bene di Viareggio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google