Omicidio suicidio a Camaiore, si attende il nullaosta per i funerali
Non sarà effettuata l'autopsia ma solo una ricognizione cadaverica: per gli inquirenti non ci sono dubbi sulla ricostruzione della tragedia
CAMAIORE. Non ci sono dubbi su cosa e perché è successo venerdì notte nella casa di via del Cannoreto, a Capezzano Piano, dove si è consumato l'omicidio suicidio che ha sconvolto l'ultima domenica versiliese. Per gli inquirenti il quadro è definito: Andrea Bresciani, come da lui stesso annunciato in un biglietto lasciato in casa dell'ex fidanzata a Torre del Lago, ha sparato alla madre, Maria Palmerini, e poi si è ucciso con il fucile che deteneva legalmente.
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Questo il fatto. Anche sul quando è avvenuta la tragedia si dà ormai per scontato quanto ricostruito attraverso la testimonianza di un vicino. Bresciani avrebbe sparato prima contro la madre e poi contro di sé venerdì notte.
Non sarà perciò effettuata l'autopsia ma, come obbligatorio in questi casi, verrà comunque svolta una ricognizione cadaverica. Dopodiché il magistrato titolare dell'indagine darà il nullaosta per i funerali, che potrebbero anche essere organizzati per domani martedì 24 febbraio, al massimo il giorno successivo.
Anche sul motivo che avrebbe scatenato il gesto folle di Bresciani il quadro è chiaro: la perdita della casa di famiglia - andata all'asta venerdì scorso e che perciò madre e figlio avrebbero dovuto lasciare proprio questa settimana - sarebbe stata vissuta dall'uomo come un fallimento insopportabile da sostenere.
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