Il re del Summer Festival vuole Del Ghingaro sindaco di Viareggio
D’Alessandro: «Pronto ad impegnarmi per l’ex primo cittadino di Capannori. Non l’ho mai fatto, ma credo sia necessario: è l’uomo giusto per la nostra città in crisi»
VIAREGGIO. Mimmo D’Alessandro è pronto a spendersi per Giorgio Del Ghingaro. Il promoter musicale si schiera per la prima volta a favore di un politico perché crede nella persona e perché ritiene che Viareggio rischi ormai la fine.
Mimmo conosce Del Ghingaro come sindaco di Capannori. «Dove ha fatto benissimo. E parlo di una persona con la quale non sono mai andato una volta in vita mia a pranzo. Ma ha la schiena dritta e non si fa manovrare da nessun puparo. Una sensazione netta di autonomia da qualsiasi ras della politica».
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:1.10902435:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10902435:1652012691/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
D’Alessandro ricorda che sono venuti da mezza Europa per capire il sistema dei rifiuti organizzato da Del Ghingaro a Capannori. «Di professione è commercialista, conosce i numeri. E sappiamo quanto sia importante affrontare i conti quando uno si siederà sulla poltrona di primo cittadino di Viareggio».
Mimmo ha una parola anche per gli altri probabili candidati. «Vedo dei nomi, e delle facce. Mi parlano di bravi ragazzi...Purtroppo non bastano i bravi ragazzi per Viareggio, per far rinascere questa città allo stremo».
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.10886640:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2015/02/17/news/del-ghingaro-pronto-alla-sfida-per-viareggio-1.10886640]]
Ma appoggi Del Ghingaro per tornare a lavorare su Viareggio? La domanda è capziosa, ma necessaria per sgombrare il campo da ogni illazione in questi giorni di gossip e veleni. «Per niente. Il Summer Festival è nato a Bussoladomani nel 1988. Lo sanno tutti. Poi è emigrato per tanti motivi, e anche quelli li sanno tutti. A Viareggio ho lavorato ovunque: da villa Borbone allo Stadio dei Pini. Ma io non cerco rivincite, sto bene a Lucca e il Summer mi impegna 8 mesi l’anno. Parlo di Viareggio – prosegue Mimmo – come mia città: qui ho gli uffici della mia azienda, qui vivo. Voglio che ritorni ad essere, come era, la città più bella d’Italia. Con una Passeggiata unica. Ripeto sono pronto a spendermi personalmente, io che non mi sono mai schierato in politica. E questo è un ulteriore apprezzamento che faccio a Del Ghingaro».
Un elogio sperticato all’esponente del Pd che sta trovando consensi in città ma non ha ancora fatto breccia nel Pd ufficiale che immagina come suo candidato Luca Poletti. Ma gli endorsement, ora va di moda usare questa parola americana, si sprecano. E Mimmo è uomo di peso. Come del resto pesano i rimpianti di chi lo ha fatto scappare. Ma Viareggio, si sa, vive di nostalgie e rimpianti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
