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Addio a Primetta, anima della mensa dei poveri
La signora Fortini Vendettelli è stata tra i fondatori della struttura. Camera ardente alla Croce Verde
VIAREGGIO. Si è spenta all'età di ottantasei anni Primetta Fortini nei Vendettelli, mamma di Antonio Vendettelli, componente della Canzonetta di Enrico Casani, e Darsenasciò, componente del Cda della Fondazione Carnevale durante il periodo dell’amministrazione di Luca Lunardini.
Una perdita enorme, quella che colpisce la famiglia Vendettelli. «Primetta era una donna ricca di valori umanitari- così il ricordo dei suoi cari - dolce, buona d'animo ma soprattutto con l'occhio vigile verso colui che aveva bisogno, il povero».
La signora è stata una delle fondatrici della mensa dei poveri di Sant’Antonio, fondamentale esperienza di aiuto ai bisognosi. Per tre volte alla settimana era presente al suo posto di “combattimento” per offrire un piatto caldo a chi non aveva altra occasione di sedersi a tavola e mettere qualcosa sotto i denti.
Per la mensa Primetta Vendettelli non si prodigava solo al momento del pasto: «Andava di bottega in bottega - è il ricordo - a chiedere se potevano offrire pasta, pane, carne. E dopo poco tempo erano gli stessi commercianti che, vedendola passare, la chiamavano e gli consegnavano i pacchi. Primetta, in quei momenti, si sentiva realizzata per aver raggiunto il suo scopo». E con l'insegnamento della carità cristiana - così va indietro nella memoria i figli - «ci diceva sempre: figli miei fate che la mano destra non venga a sapere quello che fa la mano sinistra”».
Una donna che si era posta al servizio del bisognoso, tutto casa e chiesa. Una colonna dell'Unitalsi, associazione con la quale per ben 37 anni è andata in pellegrinaggio a Lourdes, e dove si era guadagnata il soprannome “la palancara”.
Il destino ha voluto che si addormentasse alla presenza delle sue amate nipoti Chiara e Ilaria E come lei, desiderava - questo il messaggio della famiglia - «niente fiori ma opere di bene».
Primetta lascia il marito Bramante e i figli Antonio, Giulio e Eleonora, insieme alle nuore, e alle nipoti Chiara e Ilaria. I figli ringraziano quanti si sono prodigati per lei, per le amorevoli cure e assistenza: il dottor Aurelio Buono, il dottor Enrico Petri, tutto il personale medico dell'Hospice della clinica del San Camillo. In attesa di fissare i funerali, da questa mattina la camera ardente è alla sede della Croce Verde.
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