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Furto alla segreteria della Misericordia: via soldi e documenti
CAMAIORE. Un furto a dir poco sospetto quello messo a segno nella notte tra venerdì e sabato ai danni della Misericordia di Camaiore che da qualche tempo è stata commissariata e affidata alla guida...
CAMAIORE. Un furto a dir poco sospetto quello messo a segno nella notte tra venerdì e sabato ai danni della Misericordia di Camaiore che da qualche tempo è stata commissariata e affidata alla guida di Alberto Ramacciotti.
I ladri, a quanto pare almeno due persone (una che ha fatto da palo l’altra che è entrata nei locali dell’associazione) hanno agito nella notte tra venerdì e sabato armati di un piede di porco per aprire la stanza della segreteria dell’associazione. Non sembra che però lo strumento sia stato utilizzato per forzare porte o finestre che danno sull’esterno. Non si esclude cioè che i ladri fossero in possesso delle chiavi almeno dell’ingresso principale.
Una volta dentro la sede uno dei due si è diretto all’ufficio di segretaria e ha arraffato il fondo cassa, poi ha rivolto la propria attenzione ad alcuni documenti conservati all’interno degli armadietti portandone via alcuni. Stando alle prime indiscrezioni in proposito i fascicoli spariti sarebbero relativi a atti e conteggi di bilancio.
Il furto, ovviamente, è stato scoperto il mattino dopo e immediatamente sono stati chiamati i carabinieri che hanno fatto rilievi. Gli accertamenti hanno confermato il fatto che è stata forzata la porta della segreteria, ma non sono state trovate tracce su porte e finestre che danno sull’esterno della sede dell’associazione. Una ricostruzione, questa, confermata dal commissario della Misericordia. «I ladri sono stati riprese dalle telecamere di videosorveglianza - spiega Ramacciotti - dalle quali si vede chiaramente che uno dei due era rimasto all’esterno a fare il palo e l’altro si muoveva all’interno. Sono stati portati via i soldi del fondo cassa e anche qualche euro dal circolino al piano di sotto, circa 350 euro in tutto». Ramacciotti conferma: i ladri hanno rovistato anche tra i documenti in segreteria. «Ma anche se avessero portato via qualche cosa - continua - si sappia che gli atti sono stati tutti preventivamente fotocopiati». Che si sia trattato di un furto su commissione che mirava proprio a quelli? «Non lo penso - conclude il commissario - ma vista la dinamica dei fatti potrebbe essere un’ipotesi».
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