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Ponte collaudato Verso l’apertura per la fine del mese
Camion carichi di quintali di massi per saggiare la struttura costata due milioni e mezzo di finanziamenti regionali
VIAREGGIO. Sei camion dell'impresa "Varia costruzioni”, ciascuno con un carico di massi da 454 quintali, posizionati sul nuovo ponte girante affinché i sensori installati sulla struttura registrassero il calo del ponte e permettessero al collaudatore di verificare la regolarità o meno del lavoro: operazione indispensabile per andare alla riapertura della via di comunicazione tra Darsena e città. Una lunga giornata, quella di ieri, per i tecnici delle imprese che all'opera hanno lavorato, per i dipendenti dell'ufficio lavori pubblici del Comune e della Autorità portuale regionale che poi gestirà il nuovo ponte sul canale Burlamacca. Il collaudatore ha infatti voluto effettuare una doppia prova sul ponte, ma ha anche chiesto un collaudo sui marciapiedi. L'ipotesi è di arrivare a rendere il ponte praticabile, almeno ai pedoni, per la festa rionale della Darsena, il cui inizio è previsto il 19 febbraio. Liberando la città, entro fine febbraio (si fa la data del 27 febbraio), della chiusura della viabilità che da mesi rende difficili gli spostamenti.
Un lavoro da due milioni e mezzo di finanziamento regionale (2.454.100) come da verbale siglato con il Comune il 30 settembre scorso per un’opera che prevede anche una serie di lavori stradali a contorno. Dai nuovi marciapiedi alla rotonda lato Municipio. Proprio dove, all’altezza dell’incrocio tra la viabilità lato canale e via Battsiti, nel punto di innesto del ponte, la strada fa una gobba che prima non c’era e che obbliga ad imboccare via della Foce in curva ed in discesa. Chi segue i lavori da mesi spiega che questo è dovuto «al fatto che la Capitaneria ha chiesto un ponte più alto per consentire maggiore passaggio di barche». Questo ha creato un dislivello che i tecnici all’opera hanno tentato di spianare il più possibile, riportandolo «all’interno dei parametri previsti per una viabilità urbana con la velocità prevista in questi casi». Insomma, la “gobba” rimane ma in regola sulla carta, pur sapendo che porrà grossi problemi soprattutto a motociclisti e scooteristi in particolare quando piove. Resta la domanda delle domande, anche considerando che il finanziamento dell’opera risale ormai ad otto anni fa : ma di un ponte sul Barlamacca di queste fattezze e tali costi, c’era davvero necessità? Fatto sta che a breve la nuova struttura sarà restituita alla città, in gestione alla Autorità portuale del segretario Fabrizio Morelli. Il quale , a proposito dei rapporti con il Comune, ci tiene a precisare, in merito alla voci di uno scontro con il commissario prefettizio: «Devo evidenziare positivamente la leale collaborazione instauratasi sia per i rapporti di lavoro in Comitato portuale sia per gli aspetti connessi con il personale attualmente comandato dal Comune all'Autorità portuale Regionale.
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