Il Tirreno

Versilia

Gli albergatori a Del Dotto «I congressi non bastano»

di Alessandro Bracci

L’ipotesi di trasformare l’Arlecchino in una sala per convegni soddisfa a metà Palmerini: «Serve uno spazio polifunzionale per eventi e spettacoli»

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LIDO DI CAMAIORE. Un centro congressi all’Arlecchino? Buona idea, ma non basta: Lido e la Versilia necessitano di un polo multifunzionale all’avanguardia.

Questa è in sintesi l’opinione di gran parte delle associazioni di operatori turistici della Versilia, in merito alla proposta suggerita dal sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto di creare nell’area adiacente a piazza Castracani una sala conferenze. Rimane un successo a metà l’idea partorita dal primo cittadino di Campus Maior, che ha comunque colpito nel segno, sortendo l’effetto sperato: ha scatenato il dibattito tra le varie parti interessate, cittadini in primis.

«Èun’ipotesi sicuramente praticabile. Accogliamo sempre volentieri tutto ciò che contribuisce alla destagionalizzazione» ha dichiarato il Presidente di Federalberghi Toscana Paolo Corchia.

Pieno appoggio al progetto dunque, purché non si limiti alla sola funzione congressuale: «Siamo favorevoli e pronti a sostenere questa idea, a patto che non sia indirizzata solamente alla sua attività primaria. Sarebbe bello poter avere in Versilia un polo multifunzionale, che possa permettere di svolgere più attività: penso, ad esempio, ad un teatro o a una struttura per eventi utilizzabile anche d’inverno».

Una contro-proposta ambiziosa quella avanzata da Corchia che pare però onestamente irrealizzabile in un’area ridotta come quella dell’Arlecchino.

E se si provasse a traslare il progetto in uno spazio più ampio come il quartiere Benelli o l’ex Bussoladomani?

È quanto teorizzato da Roberta Palmerini, Presidente del Consorzio di Promozione Turistica di Camaiore, che sposa solo in parte il piano del sindaco: «Va bene il centro congressi, ma quello che servirebbe di più è un polo multifunzionale all’avanguardia. Si potrebbero incorporare i due bisogni, magari sfruttando parte di quella vasta area che da tanti anni è in cerca di una valida destinazione. In questo modo Lido e la Versilia diventerebbero un punto di riferimento per tutta la Toscana, uno snodo strategico per il turismo regionale». Un centro polifunzionale per ospitare eventi, spettacoli, congressi, conferenze e quant’altro nella zona del Viale Kennedy: un’ipotesi che Del Dotto aveva già considerato, come rivelato proprio sulle pagine de Il Tirreno, e che potrebbe trovare ulteriore slancio dalla possibilità di adibire la struttura anche a sala conferenze.

Si optasse per questa suggestiva proposta, quale sarebbe il destino dell’Arlecchino? «Potrebbe sorgervi un centro del turismo – dice la Palmerini, rispolverando una vecchia proposta mai realizzata - Lì, per spazi e posizione, potrebbero trovare una sede ideale tutte le associazioni di categoria».

Ipotesi che, c’è da starne certi, continueranno ad animare il dibattito camaiorese e versiliese ora che l’amministrazione in carica si è messa al lavoro sul nuovo piano strutturale.

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