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Mungai mette in mora i colleghi sindaci: «Pagate per i rifiuti»

Mungai mette in mora i colleghi sindaci: «Pagate per i rifiuti»

Da Massarosa un conto da 700.000 euro: la compensazione per la presenza sul territorio dell’impianto di Pioppogatto

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MASSAROSA. Il conto è salato. In tre anni quasi 700mila euro (per la precisione 696mila e spiccioli). Quelli dovuti al Comune di Massarosa come compensazione per alla presenza, sul proprio territorio, dell’impianto dei rifiuti di Pioppogatto di cui usufruiscono enti e società di tutta la Versilia e non solo. Le così dette royalties.

Soldini che all’amministrazione guidata dal sindaco Franco Mungai, in acque non proprio felici dal punto di vista finanziario come molti altri enti locali di questi tempi, certo non dispiacerebbero in cassa.

Ma gli enti e le società che hanno portato la propria spazzatura a Pioppogatto e che dovrebbero pagarlo, quel conto, sembra si siano dimenticati delle promesse fatte. E pare che abbiano fatto spallucce anche di fronte ai numerosi solleciti venuti da Massarosa.

Così il Comune, messo mano ai numeri del bilancio tra esame dei residui e rendicontazioni ha deciso di affidare la questione al proprio legale. E da Massarosa è partita la messa in mora di chi, negli ultimi tre anni, si è scordato di pagate al Comune quei quasi 700mila euro.

Anzitutto gli altri Comuni della Versilia: Viareggio, Camaiore, Pietrasanta, Seravezza e Forte dei Marmi per tutto il 2013. E con loro, per il 2014, anche Stazzema e le società di gestione del servizio rifiuti Sistema Ambiente e Aimeri.

Il conto, peraltro, è parziale: riguarda le cifre che Massarosa deve avere da quando Pioppogatto è in gestione a Vera, la società alla quale Cav (il Consorzio ambiente Versilia) lo ha affidato nel 2012.

I Comuni messi peggio, quanto a pagamenti da effettuare, sono Viareggio che deve a Massarosa 28mila euro per il 2013 e 102 per il 2014 - dal quale sarà difficile ottenere qualche cosa vista la situazione di dissesto - e Camaiore con, complessivamente, oltre 93mila euro sulle due annualità. E loro e gli altri enti locali della Versilia si erano impegnati a far fronte a queste cifre in più occasioni come risulta dai provvedimenti adottati dallo stesso Cav. Ma qualche cosa non deve essere andato per il verso giusto.

«Contrariamente a quello che era stato l'accordo preso in Cav con tutti i Comuni - afferma il sindaco Mungai - da tre ani non si riscuote un centesimo. Tutti d'accordo che le royalties spettano a Massarosa, ma non pagano. Così abbiamo deciso di ricorrere a un procedimento di riscossione. Sapendo quella che è la difficoltà di cassa del nostro Comune cerchiamo di fare pressing perché vengano pagati questi soldi».

Gli arretrati per il 2012 sono la parte meno consistente della cifra reclamata da Massarosa e per questi soldi, 65mila euro, c’è già una soluzione: una compensazione tra il dare e l’avere tra Massarosa e Cav. Per il resto ci sarà da bussare, e i qualche caso anche forte, alle porte di Comuni e società varie.

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