Il Tirreno

Versilia

Mallegni rompe gli indugi: «Sì, mi ricandido a sindaco»

di Luca Basile
Mallegni rompe gli indugi: «Sì, mi ricandido a sindaco»

Per la terza volta si ripropone alla guida dell’amministrazione comunale dettando però precise condizioni agli alleati: fuori i partiti e i “volti noti” del centrodestra

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PIETRASANTA. Per la terza volta, in 15 anni, Massimo Mallegni si giocherà tutte le proprie fiches sulla ruota amministrativa di Pietrasanta. Una candidatura a sindaco, quella ufficializzata dallo stesso Mallegni nella giornata di ieri, che avevamo anticipato nei giorni scorsi e che era stata preceduta da una richiesta, in tal senso, arrivata, in ordine cronologico, da Lega Nord, Alleanza per Pietrasanta, Fratelli d’Italia, Udc e Illuminiamo il nostro futuro, oltre ovviamente a Forza Italia. Il fatto è che sempre Mallegni, nel dire sì, pone subito paletti ben precisi mettendo subito al bando ogni simbolo partitico Come a dire, se “vi sta bene si fa come dico io, se non vi sta bene, amici come prima e tanti saluti”.

«Ringrazio tutti coloro che hanno riposto fiducia nel sottoscritto - spiega Mallegni - e apprezzo davvero molto che, a distanza di 5 anni, vi sia unità sulla mia persona così come voglio ringraziare coloro che con spirito di servizio hanno deciso di fare un passo indietro con l’unico intento di agevolare l’unità di tutte quelle forze. Sinceramente non avrei mai pensato di trovarmi ancora una volta nella condizione di dovermi assumere una così grande responsabilità. Sia io che la mia famiglia non avevamo previsto un ulteriore sforzo come quello che oggi mi viene richiesto. Sono passati molti anni dalla nostra prima esperienza di Governo e molto è cambiato ed è evidente che nessuno pensa di voler riproporre un revival del passato e comunque non più possibile e non è nelle mie intenzioni. Purtroppo anche le pubbliche amministrazioni devono tener conto di questi cambiamenti epocali. L’unificazione di servizi e l’accorpamento di strutture organizzative è divenuto un obbligo di civiltà e rispetto nei confronti di famiglie ed imprese. Chi come noi si accinge a tornare ad essere forza di governo ha il dovere di ragionare in tal senso, “riponendo” vessilli e slogan di parte, puntando su programmi semplici e immediati, da portare avanti con persone nuove e particolarmente preparate» fa sapere Mallegni che aggiunge: «È evidente che avere chiesto a me di guidare l’alternativa all’attuale amministrazione significa puntare su una squadra che dal primo giorno dopo le elezioni è pronta a lavorare senza perdere tempo “nell’orientarsi” all’interno del Palazzo, ma significa anche aver scelto consapevolmente un soggetto poco incline a compromessi e di una necessità di efficientismo e rapidità. Lavoreremo, quindi, sull’emergenza e sulla programmazione consapevole. Va, ad esempio, rivisto il piano di rientro contabile – continua Mallegni - che condanna la città ad almeno altri anni di austerità. Come cambieremo, alla velocità della luce, una serie di regolamenti comunali, cancellando ogni vincolo che frena lo sviluppo. Massima attenzione, poi, alla questione sicurezza, con una vigilanza coordinata fra le forze di polizia e i Comuni. Per il lungo periodo ragioneremo a livello comprensoriale, dal punto di vista turistico, produttivo ed urbanistico, ampliando, poi, la base di raccolta delle entrate attraverso il potenziamento degli uffici preposti e ovviamente riducendo la pressione fiscale oggi a livelli insostenibili».

Investimenti pubblici, sostegno alle famiglie e sociale «sono le priorità di un programma che approfondiremo più avanti – evidenzia Mallegni - il Comune, oggi, ha troppe porte: vediamo di toglierle ascoltando la gente. Per questo a mio avviso non è necessario soltanto un buon “Comandante”, ma una squadra capace e affidabile. Da qui la necessità di scegliere persone privilegiando competenza, disinteresse personale e grande onestà».

Mallegni dice dunque sì. Adesso la palla passa agli alleati: sono pronti a recitare da comprimari per favorire un suo, eventuale, ritorno al palazzo?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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