Il Tirreno

Versilia

Sconti su tasse e tariffe La rivoluzione ad aprile

Il Comune di Camaiore prende tempo per capire quanto inciderà il nuovo Isee sul bilancio. Ecco cosa devono fare i cittadini nel frattempo

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CAMAIORE. Il Comune di Camaiore prende tempo. La rivoluzione dell’Isee, cioè l’entrata in vigore delle nuove regole con le quali sarà possibile chiedere esenzioni e agevolazioni su tasse e tariffe comunali sulla base del reddito, è già partita con il primo di gennaio. Ma per vederne gli effetti e capire se saranno di più o di meno i cittadini che beneficeranno di esenzioni e sconti ci sarà da aspettare fino ad aprile.

L’amministrazione comunale ha infatti bisogno di valutare - e la legge nazionale gli consente di prendersi tre mesi per farlo - l’impatto derivante dall’applicazione delle norme che trasformano il vecchio Isee in Dsu (dichiarazione sostitutiva unica). Impatto sulle proprie tariffe, sulle scelte in materia di politiche sociali e conseguentemente sul bilancio dell’ente. Un lavoro imponente che deve tenere conto dei nuovi parametri di calcolo della Dsu rispetto ai quali le amministrazioni comunali, Camaiore compresa, non sono in possesso di dati certi (che dovrebbero essere messi a disposizione dall’Inps), cosa che rende complessa, in questa fase, qualunque previsione sugli effetti della rivoluzione cominciata con l’anno nuovo.

Ciò non toglie che i cittadini debbano cominciare ad adeguarsi alle nuove regole.

La fase transitoria durerà, come detto, fino alla fine di marzo. Il tempo ritenuto necessario per l’acquisizione delle nuove Dsu che saranno richieste dal Comune a tutti i cittadini che attualmente usufruiscono di esenzioni e agevolazioni in base all’Isee, relative ad esempio a mense scolastiche, scuolabus, tariffe per i nidi, ma anche tassa sui rifiuti e così via. L’esame della nuova documentazione consentirà di capire quanti potranno continuare a usufruire, e in che misura, degli sconti su tasse e tariffe e su questa base il Comuen potrà provvedere a ridefinire le cifre del costo dei servizi, gli scaglioni di esenzione o agevolazione e così via.

Fino alla fine di marzo restano in vigore i parametri Isee e i regolamenti su tasse e tariffe adottati in passato dall’amministrazione. Ma è ovvio che, nel frattempo, i cittadini che vorranno poter accedere agli sconti - o devono rinnovare la richiesta per agevolazioni ed esenzioni - dovranno presentare la Dsu e non più l’Isee.

La domanda a questo punto è: come fare a compilare la dichiarazione sostitutiva unica che manda in pensione l’Isee comunale? La procedura è un po’ più complessa del passato. Intanto va compilata la Dsu (generalmente con il supporto dei Caaf) che attesta la conduzione reddituale e patrimoniale tenendo conto del numero dei componenti del nucleo familiare. I dati in via telematica devono essere trasmessi all’Insp che, facendo riferimento alle informazioni reperite anche negli archivi della pubblica amministrazione, procede all’elaborazione di un attestato entro 10 giorni dall’invio dei dati del Dsu.

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