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Primarie, ecco le tre ricette del centrosinistra per Pietrasanta
Mori, l’uomo dello strappo, conferma il “taglio” con il passato. Continuità ma anche rinnovamento le parole d’ordine di Forassiepi. Viti, invece, vuole ripartire dalla fiducia dei cittadini nelle istituzioni
PIETRASANTA. Una sala, quella del S.Agostino stracolma - circa 200 i presenti - ha salutato ieri sera il primo dibattito fra i 3 candidati a sindaco delle primarie del centrosinistra in agenda il prossimo 22 febbraio.
Il confronto, moderato dal caposervizio della redazione di Viareggio del Tirreno, Luciano Menconi, ha messo di fronte Rossano Forassiepi, Luca Mori (sponda Pd) e Italo Viti - indipendente e sostenuto da Sel. Una sfida che, al di là dell’evidente fair play ostentato fra i 3, ex sodali di giunta, è particolarmente sentita in terra di Pietrasanta. E del resto, pur in un percorso programmatico simile, Mori ha ribadito il suo impegno per «la discontinuità rispetto alla giunta Lombardi», mentre Forassiepi ripartirà «dal buono del passato puntando però sul rinnovamento», e Viti ha invece evidenziato il suo ruolo di «indipendente. Talvolta - ha detto - la non appartenenza, dà maggiore libertà».
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Applausi senza eccessi e zero fischi, a corredo di ogni singola risposta a conferma della volontà di non alzare i toni del confronto. «Quando parlo di discontinuità mi riferisco all'esigenza di rinnovare metodi, nomi, macchina comunale e rapporto con la cittadinanza rispetto al passato. Fisserò obiettivi certi da perseguire con tempistiche precise» sono state le parole di Mori a motivare la propria candidatura. «Non mi sono candidato perché qualcuno mi ha tirato per la giacchetta, ascolto, rifletto, ma poi sono io a decidere. E sono contento di essere sostenuto non solo da giovani - ha spiegato Forassiepi - ma anche da persone che hanno fatto politica, in questi anni, a Pietrasanta». Per Viti va invece recuperata «la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e sentenze come quelle relative a Falascaia aiutano in questo senso. Siamo riusciti a chiudere l'inceneritore grazie a questa sinergia. Dobbiamo ripartire da questo dialogo e ascolto».
Come primo atto da sindaco «convocherò tutti i dipendenti comunali per farli partecipi di un progetto dove il cittadino dovrà essere al centro di ogni attività» ha sostenuto Forassiepi, mentre Viti ha insistito «sulla necessità di un percorso dove tutte le realtà del territorio devono agire in sinergia. Lo ripeto: va recuperato e valorizzato il dialogo con la gente che abbiamo perso negli ultimi tempi». Mori ha invece in mente tre obiettivi «decoro urbano da migliorare, in quanto biglietto da visita del Comune, tempistica certa per il completamento di ogni obiettivo e valorizzazione della Rocca».
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