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Le api muoiono di fame, in crisi gli apicoltori della Versilia

Le api muoiono di fame, in crisi gli apicoltori della Versilia

Le condizioni climatiche avverse non consentono la produzione di miele. A Camaiore e Massarosa sono decine le piccole aziende che lancino l'sos

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CAMAIORE. «Quest'anno rischiamo di perdere il 50% di patrimonio apistico della Versilia e di tutto il territorio nazionale. Negli ultimi 12 mesi la produzione di miele è diminuita del 50-70%». L’allarme è di Mario Andreini consigliere comunale di Camaiore e componente del consiglio dell’Unione dei Comuni della Versilia nonchè presidente dell’associazione Miele Toscana e lui stesso esperto della materia.

«Le api muoiono e viene prodotto meno miele - racconta - e ciò avviene per diversi motivi a cominciare da malattie delle api ma anche per le situazioni climatiche avverse che hanno fatto sì che le api abbiano sofferto di fame». Il maltempo ha sostanzialmente ridotto la presenza di nettare sul territorio e senza la possibilità di alimentarsi le api sono morte con i conseguenti danni alle attività, circa una sessantina molte delle quali a Camaiore e Massarosa, di apicoltura versiliesi, ma anche conseguenze negative per l’agricoltura e all’ambiente.

«Quello che sosteniamo da tempo - continua Andreini - è che le api sono il motore dell’agricoltura e come ho detto all’Unione dei Comuni aiutare la categoria di agricoltori quali sono gli apicoltori significa dare un contributo a tutta l’agricoltura, perché senza le api l’agricoltura italiana sarebbe insostenibile».

La crisi della produzione di miele, le conseguenze della riduzione della presenza delle api per l’agricoltura e l’ambiente sono state al centro di un confronto in seno all’Unione che ha votato all'unanimità un ordine del giorno a sostegno dell'apicoltura versiliese, presentato proprio da Andreini.

L’unione parla di «una vera e propria catastrofe - si legge in una nota dell’ente - che non interessa solo le tante aziende che operano sul territorio dei sei Comuni, ma l'intera comunità versiliese in quanto il danno si ripercuote sulla collettività, essendo le api anello fondamentale nella catena alimentare. Inoltre l'attività apistica in Versilia, e più in generale in Toscana, si allarga anche all'ambito sociale con iniziative quali la Mieleria Collettiva o progetti di alto profilo come quello che è stato realizzato con la Cooperativa Millefiori e con le tante scuole del territorio che hanno potuto accrescere il proprio bagaglio didattico attraverso la visita alle strutture».

Da qui l’impegno dell’Unione dei Comuni ad aiutare i produttori nell'acquisto di mangime per le api, indebolite dall'assenza di nettare a causa delle condizioni meteorologiche avverse della passata stagione, e presìdi sanitari per la cura della malattia della api.

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