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Salov “raddoppia” e apre anche un punto vendita
All’esame del Comune il piano attuativo dell’azienda, acquistata dai cinesi, che prevede 3500 metri quadrati di capannoni e forse nuovi posti di lavoro
MASSAROSA. La conferenza dei servizi per l’esame del piano attuativo è in programma il 13 febbraio. Poi il passaggio in commissione consiliare e il 23 in consiglio comunale per l’adozione. Entro tre, quattro mesi - dopo le osservazioni - il via libero definitivo a quella che rappresenta, a tutti gli effetti, un investimento strategico per il privato e per l’intero territorio massarosese. Salov investe per allargarsi: 3.500metri quadrati in più di capannoni nell’area retrostante l’attuale stabilimento che verrà dotata - in base alle norme sulla perequazione urbanistica - di verde pubblico e parcheggi (per poco meno di 3000 metri quadrati) e che per la prima volta ospiterà anche un fondo di tipo commerciale “vetrina” dei prodotti dell’azienda.
Il piano attuativo nasce nel 2008 quando l’azienda era ancora in mano alla famiglia di imprenditori lucchesi Fontana. Oggi a capo della Salov c’è mister Wu, imprenditore cinese a capo della Yimin Group, società controllata dal colosso Bright Food di Shangai che negli ultimi anni fa fatto incetta, in Europa e non solo, di marchi prestigiosi nel settore della produzione alimentare.
Wu Tonghong, questo il nome del nuovo proprietario (al 90% delle quote societarie) della Salov sembra voler spingere sull’acceleratore del potenziamento dell’impianto massarosese allo scopo di incrementare la produzione e la rete di distribuzione sul mercato globale. E Massarosa sta lavorando proprio a questo «nella convinzione - spiega l’assessore all’urbanistica e vicesindaco del Comune Damasco Rosi - che si tratti di una opportunità in linea con gli indirizzi che questa amministrazione si è data, anzitutto quelli relativi alla creazione di posti di lavoro per i nostri cittadini. Inoltre Salov è una delle aziende più importanti del nostro territorio in termini di produzione, occupazione e vastità di rapporti commerciali con l’estero. Non è l’unica ed è nostra intenzione mettere tutti nelle condizioni di creare sviluppo e occupazione».
Numeri e strategie occupazionali per la verità non sono note, ma non sono escluse nuove assunzioni ed intanto è certo il mantenimento dell’attuale forza lavoro.
In attesa del piano l’azienda ha comunque già lavorato in un ottica di miglioramento della fruzione dell’area: da un lato la realizzazione di una viabilità interna che consente ai mezzi pesanti di bypassare la via di Montramito, dall’altra la realizzazione dello scolmatore della Gora di Stiava che contibuisce al miglioramento della sicurezza idralica dell’area.
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