Il Tirreno

Versilia

Carnevale di Viareggio

Il super vincitore del Carnevale di Viareggio a un passo dall’addio

di Claudio Vecoli
Il super vincitore del Carnevale di Viareggio a un passo dall’addio

Il costruttore Alessandro Avanzini, che nelle ultime dieci edizioni ha vinto sei primi premi, medita di lasciare il Carnevale. «Troppa precarietà: o si esce da questa situazione di stallo oppure la manifestazione non avrà futuro»

4 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Negli ultimi dieci anni ha vinto per ben sei volte il primo premio fra i carristi di prima categoria. E quando non ha vinto, quasi mai è sceso dal podio. Classifiche alla mano, Alessandro Avanzini è di gran lunga il costruttore che negli ultimi anni ha rappresentato la categoria ai massimi livelli. Quello che sfilerà quest'anno, però, potrebbe essere il suo ultimo carro. E non certo perché il mondo della cartapesta non lo affascini più. O perché abbia perso quegli stimoli che il Carnevale ancora gli regala ogni anno.

Avanzini, agli hangar si mormora che quello che sfilerà quest'anno potrebbe essere il suo ultimo carro. Cosa c'è di vero?

«C'è che ormai da troppi anni lavorare in questo mondo è diventato quasi impossibile. Ormai chi fa questo mestiere vive all'insegna della precarietà. E ogni anno la situazione peggiora sempre di più. Dopo l'estate abbiamo iniziato a lavorare senza alcuna certezza che vi fosse il Carnevale. E il prossimo anno, se non vi saranno novità che al momento è davvero difficile poter ipotizzare, sarà ancora peggio. Ecco, a 53 anni, non credo sia più possibile continuare così. Per questo sto prendendo in seria considerazione l'ipotesi di poter smettere con il Carnevale».

La crisi sta colpendo duro un po' tutti i settori. E' difficile pensare che il Carnevale possa fare eccezione...

«E' vero. Quella che stiamo attraversando è una crisi che colpisce un po' tutto il mondo della piccola impresa e dell'artigianato. Però quello del Carnevale è davvero un microcosmo particolarissimo. Noi non siamo delle vere e proprie imprese. Noi siamo poco più che prestatori d'opera. Se si esclude qualche macchinario, nell'hangar in cui lavoro di mio non c'è praticamente nulla. E così, se come avviene ormai da alcuni anni, la Fondazione Carnevale che è il nostro principale committente non rispetta le scadenze, noi rischiamo davvero di non farcela. E in questa condizione ci sono un po' tutti i costruttori “puri”, quelli per i quali il Carnevale è la loro vera attività».

Facciamo un esempio concreto. Quest'anno cosa sta accadendo...

«Sta accadendo che fino ad oggi abbiamo ricevuto dalla Fondazione poco più di un acconto e mezzo. Il che equivale a 35mila euro. Ebbene, fra stipendi per i dipendenti, contributi, tasse, acquisto di materie prime e tante altre uscite che dobbiamo affrontare, ho già speso molto più di quanto è entrato. Per fortuna la scorsa estate ho fatto un lavoro per una azienda privata che mi ha permesso di mettere da parte qualcosa, altrimenti sarebbe stato un grosso problema anche soltanto pagare i 1250 euro di affitto che paghiamo ogni mese per l'hangar».

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.10759813:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2015/01/29/news/ingresso-gratis-ai-bimbi-viareggini-ora-scoppia-il-caso-del-documento-1.10759813]]

Come può il Carnevale uscire dalla crisi?

«Personalmente non ho una ricetta da proporre. So solo che le crisi o generano dei cambiamenti oppure ammazzano la gente. Purtroppo in questo momento non mi sembra di intravedere quei cambiamenti che potrebbero far superare questo momento di enorme difficoltà. Dal mio punto di vista posso solo dire che credo sia indispensabile spostare lo sguardo oltre il Carnevale. Se la Cittadella continuerà a funzionare solo e soltanto per il Carnevale, allora andremo poco lontano. Perché Viareggio, da sola, non può più permettersi una manifestazione come questa. E la politica dei tagli lineari adottata fino ad ora, è servita a ben poco».

Insomma, per ora si naviga a vista?

«Le confesso una cosa. Già quest'anno ho avuto la tentazione di smettere con il Carnevale. Poi, quando si è rischiato di non fare l'edizione 2015 e nonostante tutto siamo riusciti a ripartire, mi sono detto che quest'anno era importante attraversare il guado e arrivare sull'altra sponda per capire cosa ci aspettava. Dal 1° febbraio, quando il nostro lavoro sarà praticamente concluso, bisognerà però fare una riflessione seria. E trovare una via d'uscita. Altrimenti non ci sarà futuro».

Torniamo al suo futuro. Pare di capire che una decisione definitiva non l'abbia ancora maturata. Lei sa che se dovesse smettere Alessandro Avanzini, la sua non sarebbe una perdita qualunque...

«Lo dico chiaramente: io sono terrorizzato dall'idea di dover lasciare. Perché nonostante mille contraddizioni questo mondo mi piace, perché ho sempre cercato di dare il massimo per fare al meglio questo lavoro, perché al momento non ho una vera alternativa. Però a queste condizioni non è più possibile continuare».

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.10766710:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/viareggio-alessandro-avanzini-a-un-passo-dall-addio/42815/43886]]

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera