Botte di fronte alla sede del Mis Pardini: «Querelo»
PIETRASANTA. Un fatto è certo: la presenza della sede del Mis - Movimento idea sociale - a Pietrasanta, con vista sulla centralissima via Oberdan, di certo non è passata, e non passa, inosservata. Il...
PIETRASANTA. Un fatto è certo: la presenza della sede del Mis - Movimento idea sociale - a Pietrasanta, con vista sulla centralissima via Oberdan, di certo non è passata, e non passa, inosservata. Il richiamo nostalgico con saluti romani e inni al duce, il giorno dell'inaugurazione della stessa sede, il 22 novembre scorso, ha infatti innescato l'apertura di un'inchiesta da parte della Procura, mentre fa già parte della contrapposizione paesana - destra, sinistra - la presenza di un vaso da bagno abbandonato, a sberleffo, proprio davanti all'ingresso della sede del partito. L'ultimo episodio, più cruento, è però andato in scena, due giorni fa e vedrà il suo epilogo, con ogni probabilità, davanti ad un giudice.
«Abbiamo deciso di sporgere denuncia contro un provocatore che prima verbalmente poi fisicamente, è venuto a contatto con il sottoscritto. Negli ultimi tempi abbiamo avuto a che fare con insulti e dileggi di vario genere solo perché professiamo un credo politico, che si rifà all'estrema destra. Ma a noi questa gente non fa assolutamente paura, anzi - spiega il segretario comunale del Mis, Alessandro Pardini - meno che mai una persona, come è successo due giorni fa, che si affaccia davanti alla nostra sede, ci deride e offende e poi, nello specifico, mi colpisce. Ovviamente mi sono difeso in qualche modo con questa stessa persona che è poi stata accompagnata fuori dalla sede. A testimoniare la veridicità della nostra testimonianza, il filmato di una video-camera interna. Filmato che metteremo a disposizione degli inquirenti. L'auspicio è che le Forze dell'Ordine perseguano coloro che si comportano in questo modo anche perché non vogliamo essere costretti a tutelarci da soli. C'è una legge, che sia fatta rispettare». (l.b.)
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