Il Tirreno

Versilia

Senza stipendi alla Viareggio Patrimonio

I dipendenti non hanno riscosso e sono pronti a difendere con ogni mezzo i propri diritti

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VIAREGGIO. Gli stipendi ai dipendenti della Viareggio Patrimonio non sono stati pagati e non c’è alcun segnale positivo in tal senso. È la questione più impellente nella galassia delle società partecipate del Comune di Viareggio ed il sindacato è tornato a chiedere un confronto permanente in Prefettura, dichiarando - annuncia Michele Massari per la Funzione pubblica-Cgil - «lo stato di agitazione». Il sindacalista si dice pronto «a non escludere niente, perché se da una parte ci sono i diritti dei lavoratori , dall’altra c’è il diritto dei cittadini ad avere erogati quei servizi che la Viareggio Patrimonio non riesce più a garantire». I sessantasei dipendenti delle società interamente pubblica potrebbero anche rendere pubblica la propria protesta in occasione dei Corsi di Carnevale.

«L’amministratore unico Gianluca Ruglioni - fa sapere Massari - ha risposto di non aver soldi. Bene: la città rischia di restare paralizzata. I lavoratori mi dicono che se un palo della luce è pericolante non c’è neppure la possibilità di metterlo in sicurezza. È una situazione drammatica anche per la cittadinanza».

Al termine dell’assemblea sindacale, i lavoratori hanno messo nero su bianco le proprie ragioni: «L'assemblea ha chiesto che si faccia chiarezza sulle scelte riguardanti il presente ed il futuro della Viareggio Patrimonio ribadendo peraltro la completa solidarietà con i cittadini che denunciano disservizi non dovuti alla negligenza dei lavoratori bensì alla carenza di risorse, anche di quelli più basilari. Rimane l'umiliazione dei dipendenti chiamati a svolgere le loro funzioni senza risorse né garanzie oltre alla forte preoccupazione legata all'incertezza assoluta sul futuro della società, dei servizi ad essa affidati e dei relativi posti di lavoro».

Sul futuro e sul presente della Viareggio Patrimonio pesa il giudizio della Corte dei Conti della Toscana. Che, nella relazione di dicembre sulla finanza pubblica regionale, scrive: «Da tutti i riscontri effettuati sugli organismi partecipati sono emerse iniziative illegittime e comunque lesive dei principi di trasparenza e veridicità, a partire dal mancato versamento al Comune di 27 milioni di tributi propri da parte della Viareggio patrimonio, aggravato dalla decisione (formalizzata con delibera di Giunta) di acconsentire al trattenimento, da parte della società, di 1 milione di tributi per fare fronte ad una situazione di conclamata illiquidità della società partecipata».

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