Centrali idroelettriche slitta ancora l’ok della Provincia
Troppi documenti da esaminare: bisognerà attendere febbraio per la decisione sulla valutazione di impatto ambientale
di Tiziano Baldi Galleni
PIETRASANTA
Ci s. arà da aspettare febbraio per conoscere la decisione della Provincia di Lucca in merito alle due centraline idroelettriche del Serra e del Vezza. Il parere sarebbe dovuto arrivare entro il 2014, ma a quanto pare i tecnici si sono trovati davanti una mole di documenti – la maggior parte prodotti dall’inchiesta pubblica - che ha fatto slittare la decisione sulla Valutazione di impatto ambientale. Intanto nei prossimi giorni si svolgerà l’ultima riunione, forse quella decisiva. Poi sarà redatto il parere.
I tecnici dell’ufficio Difesa del suolo della Provincia stanno valutando tutti i pareri pervenuti dagli enti interessati (Comune di Seravezza, Parco delle Apuane, Unione dei Comuni, Arpat, Asl) e quello dell’inchiesta pubblica. Il parere sulla Valutazione di impatto ambientale, che stabilirà se i due impianti potranno essere realizzati o meno, non è politico ma tecnico.
«Ho chiesto informazioni venerdì – ha riferito l’assessore all’ambiente della Provincia, Maura Cavallaro – e mi hanno spiegato che dovevano fare ancora una riunione prima del responso. I documenti erano tanti e quindi la procedura si è allungata. Si andrà alla fine del mese o ai primi di febbraio. È il settore Difesa del suolo che si occupa della procedura di Via e che ha preso in mano anche tutto il materiale dell’inchiesta pubblica».
L’assessore Cavallaro ha poi ricordato che il parere nel caso fosse positivo potrebbe essere con o senza prescrizioni. Cioè con o senza vincoli o modifiche da fare al progetto iniziale. Intanto l’argomento, nonostante l’inchiesta pubblica, continua a far discutere anche sui social network. Perché già durante l’inchiesta sono state diverse le perplessità che i cittadini hanno espresso, tanto che hanno promosso una petizione contro i due impianti che ha raccolto oltre trecento firme.
Ma più volte l’amministrazione di Serevezza ha ribadito di aver fatto il possibile per rendere il procedimento relativo al progetto delle centraline, di iniziativa privata (una società con sede legale prima a Pisa e poi a Lucca), trasparente. «L’inchiesta pubblica è stata importante – ha commentato l’assessore Maura Cavallaro - non è una prassi scontata, che si fa sempre, ma la Provincia l’ha concessa per avere la massima trasparenza e far partecipare tutti».
In ballo c’è la costruzione di due impianti idroelettrici, uno sul fiume Serra e uno sul Vezza. Entrambe gli impianti prevedono di prelevare parte dell’acqua dei corsi a monte: Ruosina per il Vezza e La Desiata per il Serra. Un condotto porterebbe l’acqua più a valle (per poi liberarla di nuovo nei corsi) dove adiacente ai letti dei fiumi sarebbero costruite le centraline che trasformano l’energia cinetica in energia elettrica.
L’azienda spenderà circa otto milioni di euro per costruire gli impianti: sei per quello sul Vezza e uno e mezzo l’impianto del fiume Serra. Recupererà il costo dell’investimento vendendo l’energia elettrica sviluppata dalle centraline alle società che gestiscono la rete elettrica.
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