Il Tirreno

Versilia

Dopo 118 giorni torna potabile l’acqua in 150 case

di Luca Basile
Dopo 118 giorni torna potabile l’acqua in 150 case

Revocata per la parte bassa dell’abitato di Valdicastello l’ordinanza emessa dopo la scoperta del tallio nelle tubature

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PIETRASANTA. Un'attesa lunga 118 giorni, quella degli abitanti di Valdicastello. Il divieto di bere l'acqua dal rubinetto di casa risale infatti al 3 ottobre scorso: ordinanza «che però questa mattina sarà revocata con la firma da parte del sindaco Domenico Lombardi» conferma l'assessore Italo Viti.

Le controanalisi effettuate da Asl su un campione di abitazione «hanno infatti dato esito negativo in relazione alla presenza di tallio. In sostanza la tracciabilità del metallo pesante è risultata inferiore ai 2 microgrammi per litro previsti dalla normativa di riferimento. Da qui la revoca dell'ordinanza» fa sapere Viti per un provvedimento che, però, riguarderà solo una parte di Valdicastello.

«La giornata di oggi (ieri per chi legge, ndr) l'abbiamo dedicata alla mappatura dettagliata delle zone della frazione dove sarà possibile utilizzare acqua dalle utenze domestiche. Il divieto dovrebbe infatti riguardare fra le 130 e le 150 famiglie per una fascia di territorio che va da via Sarzanese a Regnalla e ancora da Regnalla fino a Filippi. L'ordinanza documenterà strade e numeri civici interessati dallo stesso provvedimento» evidenzia Viti.

Con una postilla. «C’è solo un'attività, compresa in questa fascia di territorio interessata dalla revoca del divieto, dove è presente un valore anomalo del tallio: visto che non possiamo bloccare l'utilizzo dell'acqua per tutto un abitato solo per un singolo caso, abbiamo deciso di escludere questa utenza dall'ordinanza e di procedere di conseguenza. L'attività in questione sarà rivalutata in tempi successivi» precisa Viti.

Una buona notizia, finalmente, per la gente di Valdicastello, costretta a rifornirsi, da 118 giorni, da cisterne e a fare ricorso all'acqua in bottiglia. Anche se prima di tornare a bere l'acqua dal rubinetto della cucina consigliamo di attendere l'ufficializzazione dell'ordinanza con mappatura della revoca.

Resta invece ancora in vigore il divieto nella parte più alta del paese: in questa sede sono infatti necessari ulteriori campionamenti sui singoli rubinetti domestici, mentre i valori lungo la rete pubblica risultano già da giorni nella norma.

L'acqua inquinata ha però lasciato una scia di inquietudine nella comunità: i primi esiti degli esami sui campioni di urine e capelli dei residenti hanno evidenziato una forte esposizione, in un abitante di Valdicastello su 2, al tallio.

Dati già oggetto di protocolli medici e di approfondimenti da parte della Procura per la valutazione di eventuali responsabilità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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