Il presidio
Manca il personale, all'ospedale Versilia chiudono anche le sale operatorie
La mancata sostituzione dei contratti a termine e dei pensionamenti mette in crisi la Rianimazione. Impossibile garantire tutti i turni
VIAREGGIO. L’ospedale Versilia perde due anestesisti - uno per la conclusione di un contratto a termine, l’altro perché andato in pensione - e l’impossibilità di sostituirli costringe a ridurre gli interventi chirurgici. Con due persone in meno, infatti, il reparto Anestesia e rianimazione non può garantire la copertura di tutti i turni nelle sale operatorie del “Versilia”. Tanto da rendere necessaria una riorganizzazione dell’area chirurgica che - per quanto gestita nella migliore maniera possibile - non può che avere un impatto sui pazienti. Così, alcune sale sono state chiuse e anche le visite pre-operatorie, in qualche caso, sono state ridotte.
È bene precisare che parliamo di operazioni programmate o da programmare, e non di interventi urgenti o dovuti a traumi. Ma è chiaro che per i pazienti che devono sottoporsi a questi interventi i tempi si sono allungati. Anche se dall’ospedale assicurano che l’attesa sarà prolungata di qualche giorno, o al massimo di qualche settimana.
Le difficoltà del reparto di Anestesia e rianimazione, diretto dal dottor Stefano Buzzigoli, sono emerse al momento in cui si è trovato a dover lavorare con due medici in meno. Come detto, si tratta di un contratto a termine che si è concluso e di un pensionamento. Dato che il turnover è stato bloccato, e non sono previste assunzioni, la situazione si è fatta subito difficile. Così in ospedale si è provveduto a riorganizzare i turni nelle sale operatorie riducendo l’attività chirurgica. Sono state salvaguardate alcune specialistiche, come l’urologia e la procreazione assistita, mentre altre come l’ortopedia e l’otorinolaringoiatria hanno visto la chiusura di alcune sale operatorie. Fermo restando che il grosso del lavoro va avanti: nel caso di ortopedia, resta a pieno regime la quasi totalità delle sale. Questo comporterà per alcuni interventi un allungamento dei tempi, che però non dovrebbero essere eccessivi almeno a giudicare da quanto affermano all’interno dell’ospedale. Bisogna tener conto, tra l’altro, che su alcuni tipi di operazione (come le fratture del femore) la Versilia ha sempre registrato tempi record, e questa situazione non dovrebbe inficiare troppo questo curriculum. O almeno, questo è l’auspicio.
La situazione resta, tuttavia, assai delicata. L’Asl Versilia deve fare i conti con un ordine preciso della Corte dei Conti per la riduzione delle spese del personale. Parliamo di un taglio di 3 milioni e mezzo di euro, a cui al momento si è deciso di rispondere dando il via a 43 prepensionamenti (19 medici e 24 altri dipendenti), che dovrebbero scattare a settembre. Ma è solo un primo passo. E in ospedale si teme che situazioni come quella della Rianimazione e di riflesso dell’intera chirurgica possano aumentare, rendendo sempre più complicata la gestione dell’ordinario. Mercoledì 21 in un primo confronto tra direzione aziendale e sindacati dei dipendenti si cercherà di capire meglio cosa può accadere.
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