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Polo nautico, tutti sotto il Municipio
Presidio alle 9,30 questa mattina mentre si riunisce il Comitato portuale
VIAREGGIO. Presidio, stamattina alle 9.30, davanti al Municipio dove si tiene la riunione del Comitato portuale. I lavoratori di Polo nautico faranno sentire la propria voce contro «i tentativi di speculazione circa l'assegnazione delle aree demaniali della Darsena. Per evitare che ciò avvenisse abbiamo scioperato in molte occasioni raccogliendo il consenso alle nostre giuste ragioni da parte delle istituzioni e della politica locale. Nonostante ciò, chi doveva non ha mai assunto le decisioni che gli competevano, a partire dalla Regione, per poi passare a Provincia e Comune che fino ad oggi hanno sempre "deciso di non decidere». Così è arrivata la sentenza del Tar che ordina all’Autorità portuale del segretario Fabrizio Morelli di prendere una decisione, sul frazionamento di Polo Nautico, entro fine gennaio. «Se verrà concesso il frazionamento - si legge nella nota diffusa dalla Fiom-Cgil - il rischio che vediamo e quello della fine di una esperienza importante che fino ad oggi ha dato la possibilità, pur con l'utilizzo degli ammortizzatori sociali comunque un potenziale produttivo e occupazionale di varie centinaia di lavoratori, che, in forza degli accordi siglati con Istituzioni ed imprese hanno potuto in larga parte riprendere a lavorare. Oggi ci chiediamo e chiediamo a chi deve decidere: dove sta l'interesse pubblico? Nel frazionamento per puri interessi privati o peggio speculativi oppure in una realtà di aziende patrimonio di Viareggio che devono per affrontare il mercato ed il futuro e lavorare secondo una logica consortile vera per abbattere i costi e valorizzare il potenziale produttivo e le professionalità esistenti?»
Per decidere - sottolinea la Fiom - «rimangono pochi giorni: i giorni della responsabilità per coloro che negli ultimi anni non hanno voluto decidere. Se vogliamo dare un futuro a Viareggio e alla nautica nell'interesse comune e quindi pubblico bisogna scegliere e favorire con tutti gli atti politici necessari l'aggregazione delle imprese in un'ottica di crescita, viceversa la questione sarà solo di tempo, il poco necessario per vedere la fine della buona occupazione e della cantieristica viareggina».
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